Nell’indifferenza…

Ieri si è giocata la partita tra Semprevisa e Stilecasa Calcio. Mentirei se dicessi di non averci mai pensato, anzi…quasi un anno è passato, il periodo era quasi lo stesso e non possiamo far finta che nulla è cambiato da quel giorno. Per quanto mi riguarda è cambiato tutto. Prima di scrivere qualcosa ho voluto leggere qualche notizia sulla partita, ed ho sentito che c’era il pubblico delle grandi occasioni (pare che questi paesani ora vantino una grande rivalità con noi quando non sono altro che gentaglia codarda ed infame), ho sentito del solito clima intimidatorio e , aggiungerei, figurati se non c’erano ad aspettarci quei signori in divisa che l’anno scorso hanno tentato di rovinarci la vita, con il dolce intento di rovinarcela definitivamente. Inutile dire che del risultato sul campo non ho nessuna soddisfazione. Solo una grande amarezza, perché, in un verso o nell’altro, la partita che si è giocata ieri mi ha spinto a tante riflessioni. Innanzi tutto credo che ieri chi è andato in campo non ha avuto il minimo pensiero su quanto è successo a noi nel precedente campionato…o magari qualche frase di circostanza, ma niente di più. D’altronde non c’è da aspettarsi nulla da parte di chi si è completamente scordato di noi, aggiungendo che qualche giocatore, che magari si è imbattuto per caso con qualcuno del nostro gruppo, ha fatto finta di non vederci. Tante belle parole dette lo scorso anno, ma alla fine la sensazione è quella che finita la scorsa stagione tutti o quasi si sono sollevati di essersi liberati della nostra presenza. Oltre a questo tutte le maledizioni che ne sono seguite, tanti tentativi per uscirne fuori sbattendo la testa contro un muro. Tanti dubbi su quanto valga la pena continuare perché è ovvio che non si accetta che il gruppo faccia la fine che sta facendo ora. Ne usciremo fuori ma sarà molto più dura di quanto pronosticato dai più ottimisti, e questo non dà coraggio. La partita di ieri mi ha fatto riconsiderare tutto quello che riguarda il nostro gruppo, ho visto molte cose da un’altra ottica, e il pessimismo fa da padrone.

So che l’ambiente biancorosso sarà galvanizzato dalla vittoria di ieri, ne dovrei essere felice anch’io (anche se faccio fatica a credere che si tratti veramente della Lodigiani,  sono di solito contento di ogni vittoria dei biancorossi), eppure il sentimento che prevale è la rabbia: la rabbia di non poter più vedere una partita…la rabbia di veder la propria passione accesa ma morire comunque…la rabbia di voler reagire a questa situazione e non potere. Credetemi, è dura non solo provare entusiasmo, ma avere la motivazione di andare avanti. Solo chi è nella mia stessa ed assoluta identica posizione può capire, altrimenti il resto sono chiacchiere inutili.

Ps: anche se non abbiamo ancora le liste complete, ringrazio chi finora ci ha fatto una donazione. Spero di poter pubblicare presto i nostri ringraziamenti precisi. Per ora un grazie di cuore a chi ci è stato veramente vicino…

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