Lodigiani-Centro Italia 0-0

Quei 3 punti sconosciuti…

Ennesimo pareggio casalingo per la Lodigiani e pochissimi passi in avanti rispetto alle precedenti esibizioni. Alla Borghesiana arrivava un Centro Italia tutt'altro che irresistibile con cui la vittoria era d'obbligo, ma ovviamente così non è stato.

Sulla partita cosa dire? Se questo fosse un giornalino sportivo avrei l'obbligo di fare la cronaca ma dato che non lo è posso esimermi? Tanto rischierei di essere ripetitivo e noioso, serve ancora a qualcosa dire che la squadra non ha un gioco e che si affida solo a conclusioni da fuori ed eventuali colpi di fortuna? Serve a qualcosa ripetere fino allo sfinimento che partite come queste, in casa, vanno affrontate con tutt'altro piglio e vinte? Serve a qualcosa ripetere che ogni domenica dall'inizio del campionato viene calpestato e deriso il quasi mezzo secolo di storia della Lodigiani Calcio?

Non è possibile avere una società ed una squadra allo sbando dopo neanche 3 mesi che il campionato è cominciato. Una dirigenza che millanta un futuro magnificente, un presente costellato da successi, campi e centri sportivi nuovi a destra e a manca ma che poi promette di pagare gli stipendi e rimanda giorno dopo giorno. E questo sarebbe lo stile Lodigiani? Una dirigenza che non ha 5-600€ per comprare nuove divise di gioco e ci costringe a scendere in campo ancora con le casacche dello scorso anno griffate Stile Casa oppure che non può permettersi di scrivere due righe, almeno su risultati e classifica, circa l'andamento della prima squadra sul proprio sito ufficiale. Voi l'avete mai vista una società il cui sito internet si occupa  solamente delle giovanile e poi spera che qualcun'altro (in questo casa il bravo e paziente lalogiainisiamonoi.net) si ricordi che esiste anche una formazione che disputa il campionato di Promozione? Tutto questo è uno schifo, uno schiaffo che la nostra storia non merita.

Del resto le parole di Tonino Ceci nell'intervista rilasciata al Corriere Laziale 2 giorni orsono parlano chiaro "Per il momento c'è ancora un interesse relativo per la prima squadra", ma allora…COSA CAZZO L'AVETE FATTA A FARE? E non ci venite a dire che però ci sono le giovanili, le juniores, gli Allievi Nazionali e chiccazzovepareavoi, basta prese per il culo! Non avete fatto nulla per incentivare il pubblico romano a sapere della nostra ripartenza, la realtà è che avete tra le mani una Ferrari ma non la sapete guidare, anzi la rivendereste al prezzo di una 127 per quanto siete incompetenti!

Ovviamente da questo discorso sono esenti persone che in Via della Capanna Murata conoscono la gravità dei fatti ed il menefreghismo nel quale veleggia la prima squadra. Non possiamo leggere, sempre per bocca di Tonino Ceci (che quindi in quel casa ha fatto da referente per l'intera dirigenza), che "ci sono tante speso dovute al rifacimento del Francesca Gianni", sembra tanto di tornare indietro di 3-4 anni quando alle nostre richieste di avere ciò che dalla cisco ci era stato tolto le risposte erano "abbiamo speso 1 milione di euro per i campi in nuova generazione". Ma a chi volete prendere per il culo? Sia ben chiaro la mia non vuole essere un'invettiva contro Tonino Ceci, ma contro l'ambiente Lodigiani in generale.

Ed in questo discorso sono inclusi anche i giocatori ed il Mister, perchè alla fine a scendere in campo sono loro. A Giumento chiediamo come sia possibile che la squadra si ancora priva di un gioco? Apparte incazzarsi in maniera plateale sa quello che sta facendo oppure brancola nel buio? Dopo 8 giornate la formazione tipo è stata cambiata altrettante volte, alcuni giocatori sono stati messi fuori rosa (caso unico in Italia, di solito avviene il contrario) ed altri schierati fuori ruolo. Non vogliamo essere maligni ma se il tutto si riduce ad un fattore economico (dato che il Mister porta con se' lo sponsor) allora neanche stiamo qui a parlarne, ma di credibilità ce n'è senz'altro poca.

Chiudo con i giocatori. Il calcio moderno si sa è intriso e quasi governato dal non rispetto e dall'arroganza tuttavia da sempre fastidio vedere qualche sbruffoncello venire, con fare minaccioso, sotto la tribuna per rispondere a chi aveva giustamente fischiato. Innanzi tutto i fischi, come gli applausi, fanno parte dello sport, soprattutto di uno sport come il calcio dove è il pubblico il vero protagonista. Se questo non si accetta, bene. Ci sono tante altre discipline silenziose: golf, tennis, polo, etc etc. Non è tollerabile che qualcuno, che indossa la nostra maglia da 30 secondi, manchi in questo modo di rispetto ed offenda gente che quando lui era chissà dove seguiva la Lodigiani a Caltanissetta o in Trentino. Ma che si è rigirato il mondo? Oltre che non giocate, non vincete, prendete schiaffi un altro pò anche dallo Swindon Supermarine non potete accettare qualche fischio di disapprovazione? Ma chi cazzo siete e sopratutto chi cazzo vi pensate di essere? RISPETTO!

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Intervengo solo per pubblicare, a doveroso titolo di cronaca, l'articolo del Corriere Laziale, che riporta situazioni di cui bene o male siamo al corrente. Non aggiungo altro se non che questo è uno schifo, giocatori e società (soprattutto) stanno gettando merda sulla nostra gloriosa storia.

Terremoto in casa Lodigiani: domenica è probabile una clamorosa protesta della squadra contro la società

La maglia con cui la Lodigiani ha giocato contro il Roviano: lo sponsor è ancora Stilecasa…

di Gian Marco Ventura

Terremoto in casa Lodigiani, con la squadra che attuerà probabilmente una forma di protesta nella gara contro il Centro Italia. I motivi del contendere sono il mancato pagamento dei rimborsi pattuiti per Agosto e una clamorosa mancanza di comunicazione tra gli atleti e la società. Abbiamo contattato il direttore sportivo Marco Guidi e il direttore generale Antonio Ceci, ottenendo due versioni piuttosto differenti della situazione in casa biancorossa. Marco Guidi ci conferma il momento difficile della Lodigiani: "E' vero, è probabile che la squadra voglia mettere in atto una protesta domenica. La situazione è questa: i ragazzi stanno lavorando dal 2 Agosto ed era stato pattuito il pagamento dei rimborsi a partire dal sudetto mese. I soldi mi è stato detto dalla società che ci sono, in quanto è stato recentemente approvato il bilancio preventivo. E invece la volontà è quella di rinviare tale pagamento. Il motivo? Non lo so. La cosa clamorosa è che dal 2 Agosto ad oggi non si è fatto vivo alcun dirigente della società per spiegare la situazione ai ragazzi. Io ho costruito questa rosa rispettando il budget che mi è stato dato ma, essendo un semplice organo tecnico, non dovrei neanche occuparmi di questa faccenda. Il dg Antonio Ceci è venuto, ma non si è mai neanche presentato alla squadra. E i giocatori non sanno neanche chi sia il presidente Morgante, nè che faccia abbia. Un episodio emblematico che dimostra come la società si stia comportando è che noi, tutt'ora, stiamo giocando con le maglie dello scorso anno, che hanno ancora lo scudetto dello Stilecasa Lodigiani. Lo Stilecasa non è più il nostro sponsor e questo è assurdo. Io sono un uomo di sport e sto cercando di convincere i ragazzi a non lasciarsi andare a proteste clamorose e di salvare il salvabile, ma non posso dire che stiano nel torto". Queste, invece, le parole di Antonio Ceci: "I giocatori hanno in mente di protestare? Io non ne so niente e il ds Guidi, che è il tramite tra la squadra e noi, non ci ha comunicato nulla. Posso dire che noi siamo pronti a pagare il rimborso di settembre. Quello di Agosto? Non c'è alcuna squadra che lo paga, ma se gli accordi erano questi, vedremo di onorarli in corso d'opera. Non c'è solo la prima squadra che deve percepire soldi, ma anche gli operai e gli allenatori. Siamo in un momento difficile, perchè stiamo rifacendo il Francesca Gianni e la nostra sede è a San Basilio. Non nego che questo porti a grosse difficoltà di comunicazione, ma non capisco perchè una delegazione o il capitano non vengano direttamente da me o dal presidente a parlare, se hanno problemi. Se vorranno mettere in difficoltà la società mettendo in atto una protesta, facciano pure. Cacceremo tutti. Per noi non c'è solo la prima squadra, per la quale abbiamo anche un interesse relativo. Ripeto, se c'era un accordo per pagare Agosto, lo pagheremo più avanti. Attualmente non possiamo". Vedremo quello che succederà domenica: di certo la Lodigiani è nel caos totale e la situazione rischia di degenerare pesantemente.


                                      Il punto sul campionato
                            Settima giornata

Dopo il pur buon pareggio a reti inviolate il La Sabina torna a vincere. Vittoria di misura per 1-0 in una partita non semplice col Montecelio e si conferma leader indiscusso (almeno per ora ) del girone B con 19 punti,18 gol fatti e solo 2 incassati,una vera e propria macchina da vittoria insomma.
Segue a 5 punti in meno il Monterotondo Scalo che oggi si impone in casa per 3-1 col fanalino di coda Palombara.
Da segnalare la "cavalcata" del Settebagni che oggi imponendosi con la Sampolese fuori casa per 3-0 si ritrova terza in classifica con 12 punti.
Quindi se almeno per ora sembra un girone gia scritto per la parte alta,totalmente insicura è la situazione riguardo alla parte bassa del girone,dove dalla posizione 10 alla 18 ossia dalla Lodigiani al palombara vi son ben 9 squadre racchiuse in 3 punti.
La Lodigiani è decima e finisse oggi il campionato sarebbe salva ma è a solo un punto dai play-out e a due dal penultimo posto che vorrebbe dire retrocessione diretta.
Quindi è evidente che la situazione almeno fino ad ora sia instabile e incerta,basta una vittoria per allontanarsi dalla zona che "scotta" (vedi ad esempio il CretoneCastelchiodato che imponendosi oggi 1-0 sull'Alba villa reatina si trova a 10 punti e almeno per ora trova un' pò d'ossigeno)come basta una sconfitta per sprofondare nel baratro.
Quello che è certo,è che toccherà attendere l'esito di qualche altra giornata per avere un quadro un' pò più chiaro della situazione.

 

CENTRO ITALIA SD

VILLANOVA

1

1

 

CRETONECASTELCH.

ALBA VILLA REAT.

1

0

 

LA SABINA

MONTECELIO

1

0

 

MONTEROTONDO SC.

PALOMBARA

3

1

 

N.POL. SANPOLESE

SETTEBAGNI C.S.

0

3

 

N.S.I.LA RUSTICA

BOREALE

3

2

 

ROVIANO

LODIGIANI

3

1

 

TOR DI QUINTO

POGGIO NATIVO

2

1

 

TORRI IN SABINA

PRO SABINA

0

1

 

 

Prima giornata

    P.TI

G.

V.

N.

P.

GF

GS

MI

Pen

1.

LA SABINA

19

7

6

1

0

18

2

4

0

2.

MONTEROTONDO SCALO

14

7

4

2

1

15

4

-1

0

3.

SETTEBAGNI CALCIO SALARIO

12

7

3

3

1

6

2

-1

0

4.

MONTECELIO

11

7

3

2

2

10

9

-2

0

5.

BOREALE

11

7

3

2

2

8

11

-2

0

6.

POGGIO NATIVO

10

7

3

1

3

6

8

-3

0

7.

PRO SABINA

10

7

3

1

3

9

13

-3

0

8.

N.S.I. LA RUSTICA

10

7

2

4

1

10

7

-5

0

9.

CRETONE CASTELCHIODATO

10

7

3

1

3

9

10

-5

0

10.

LODIGIANI

8

7

2

2

3

8

9

-5

0

11.

TORRI IN SABINA

8

7

2

2

3

5

7

-7

0

12.

ROVIANO

8

7

2

2

3

7

10

-7

0

13.

VILLANOVA

7

7

1

4

2

10

8

-6

0

14.

ALBA VILLA REATINA

7

7

2

1

4

2

13

-6

0

15.

TOR DI QUINTO

7

7

2

1

4

5

6

-8

0

16.

N.POL. SANPOLESE

7

7

1

4

2

4

7

-8

0

17.

CENTRO ITALIA STELLA D ORO

6

7

1

3

3

5

7

-9

0

18.

PALOMBARA

5

7

1

2

4

7

11

-8

0

 

                                         Roviano-Lodigiani 3-1
                  in campo 11 cadaveri

La rabbia e la delusione dopo l'ennesima prestazione (se cosi la si può definire!) è tanta ma cerchiamo di andare per ordine.
Come avevo detto anche più volte precedentemente si sapeva che la partita col Roviano giocata a Riofreddo non sarebbe stata facile e che la squadra sarebbe dovuta scendere in campo con una certa grinta e determinazione per portare a casa i tre punti,grinta e determinazione che non sono mai pervenute(se non quando toccava "piangere" riguardo alle
decisioni arbitrali) e squadra mai scesa in campo ed è arrivata inevitabilmente sulla base di queste premesse la sconfitta.
Dal canto sua il Roviano è sceso in campo come dovrebbe scendere qualsiasi squadra specialmente se si lotta per la salvezza,è sceso col coltello fra i denti,i loro 11 hanno lottato su ogni palla,hanno corso per tutti i 90 minuti su ogni palla e vinto TUTTI e dico tutti i contrasti possibili,tanto che sembrava una squadra da vertice di classifica e non immischiata nelle parti basse,ma ciò è stato così evidente anche per la pochezza della nostra compagine.
La partita è cominciata con un Roviano grintoso ed infatti i padroni di casa si sono portati in vantaggio dopo appena cinque minuti circa da un'azione scaturita da calcio d'angolo dove noi abbiamo colpevolmente lasciato libero ed indisturbato il loro giocatore.
Man mano che i minuti passavano la Lodi era sempre inesistente tanto che i giocatori del Roviano facevano ciò che più preferivano in mezzo al campo e con una bella trama al 25° minuto hanno trovato il raddoppio su un tiro da fuori area.
Tiro certamente non irresistibile visto e considerato che il pallone è stato indirizzato sul palo del portiere.
Infine il primo tempo si conclude con un'altra occasione pericolosa dei padroni di casa (tanto per cambiare) conclusa con un tiro che finisce poco al lato.
Nella ripresa accade quello che di solito è accaduto sin'ora nelle scorse partite,in campo scende una Lodi un' pò più grintosa,anche se a inizio ripresa sempre i padroni di casa sfiorano nuovamente il terzo sigillo,e nei primi minuti della ripresa accorcia le distanze con Di Lillo in seguito a una bella azione sulla fascia destra. 
La squadra sembra crederci ma non riesce mai a rendersi realmente pericolosa e incisiva anzi si scopre(passando dal modulo 5-0-5 al 4-0-6…ne parlerò fra poco!!!)
e prende il definitivo gol del 3-1.
Per la cronaca se non erro il nostro numero 18 Alessandro Toni viene espulso a poco dalla fine dopo essere subentrato sul campo da pochi minuti.
Finita la parte della cronaca sicuramente un' pò scarna voglio passare alla parte che mi interessa di più.
Ormai siamo alla settima giornata conclusa e la situazione è davvero preoccupante.
Nessuno nega che gli obbiettivi della squadra erano quelli di una tranquilla salvezza e niente più ma con questo "gioco" ci prendiamo una tranquilla retrocessione…facile,facile.
La squadra,è totalmente inesistente manca il gioco,la grinta,la determinazione…mancano gli attributi.Ad oggi si può tranquillamente dire che in seguito a quanto visto la Lodigiani è una squadra femmina,una squadra che ha paura dei contrasti,togliamo sempre la gamba o entriamo mosci e puntualmente li perdiamo.
Il gioco non ce,oggi gli unici schemi erano quelli di giungere a centrocampo e da lì cercare improbabili lanci a scavalcare sia centrocampo e difesa avversaria che puntualmente erano imprecisi o terminavano fuori dal rettangolo di gioco.
Oggi gli 11 scesi in campo hanno recato offesa al calcio e alla nostra casacca, non c'era ne gioco ne trama e poi abbiamo giocato senza centrocampisti,quasi sempre il nostro centrocampo era inesistente,la squadra era disposta con 5 difensori che salivano e un'altra linea di 5 "attaccanti"alquanto sterili che stavano in linea all' altezza dell'area di rigore avversaria…sembravano due difese biancorosse,una vera vergogna.
Inoltre sono stati sbagliati innumerevoli passaggi elementari,che si imparano ai primi calci, dove non riuscivamo a passare un pallone a 1 metro di distanza,o veniva intercettato o usciva in fallo laterale.
Ah quasi dimenticavo sono state pure battute delle rimesse dove ci è stato fischiato il controfallo. Manco le rimesse siamo in grado di battere?
I nostri giocatori si devo svegliare,oggi in campo erano scesi 11 cadaveri (per me pure 11 cadaveri sarebbero stati più vitali) e devono pensare ad allenarsi e basta!
Ma quali scioperi,ma quali stipendi la verità è che la gente che ci rappresenta mostra defezioni elementari e dovrebbe allenarsi 24 ore su 24.
Giocatori così non dovrebbero azzardarsi a chiedere nessun stipendio anzi considerato che giocano con la Lodigiani dovrebbero ritenersi fortunati anche se giocassero gratis,io se fossi il presidente mi farei pagare per farli giocare e non viceversa.
Passando al gioco mi chiedo come sia possibile che ancora non si evidenzi alcun tipo di gioco ne un briciolo di trama ma giochiamo a PALLA LUNGA E SCULA' e poi come si fa a giocare col 5-0-5?e poi col 4-0-6? ma stiamo scherzando?!!
La società se esiste si deve svegliare e subito e dare uno scossone a tutto l'ambiente.

       "Pareggio in casa e sconfitta fuori  io 'ste                          soddisfazioni m'è sbatto ar cazzo"

vergognatevi siete indegni di portare la nostra maglia,la nostra storia!


Forti con i deboli e deboli con i forti

E' bastato un Ivan qualunque per sputtanare Maroni & Co.

Una frase che potrebbe riassumere a pieno molti aspetti di questo paese, dalla politica, al mondo del lavoro fino alla gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni sportive. Penso sia arrivato il momento di scrivere qualcosa su quanto accaduto a Genova mercoledì sera, ho atteso qualche giorno per buttare giù qualche riga con maggiore lucidità e dopo aver ascoltato tutte le idiozie vomitate dai media nostrani.

Comincio con il porre una domanda a tutti: fax o non fax, comunicazioni dell'Interpool o meno, quando sul calendario delle qualificazioni europee avete letto Italia-Serbia avete pensato ad una partita a rischio o no? Penso che chiunque abbia messo piede in uno stadio almeno per una volta ma soprattutto abbia letto quelle 10 pagine del libro di storia di terza media/quinto superiore dedicate alla situazione balcanica sapeva sin dal principio che sarebbe stato un incontro problematico per l'ordine pubblico. Chi non lo ha immaginato è quindi uno sprovveduto ignorante se poi per giunta costoro governano un paese importante come l'Italia allora il fatto è grave e preoccupante. Evidentemente quando nel 1999 dal nostro paese partirono contingenti armati di bombe e missili per distruggere Belgrado, Sarajevo, Novi Sad e Zagabria era troppo impegnato a chiedere la secessione.

Non si può discorrere di questi fatti senza parlare di politica. La realtà è che la colpa di quanto successo, a mio avviso, è all'80% delle nostre autorità e della nostra Federcalcio. Arrivano a Genova oltre 1800 tifosi serbi che, seppur in netta minoranza, cominciano sin dalla sera precedente a creare disordini saccheggiando negozi e bar. Se tanto vogliamo parlare di legalità, come piace al nostro ministro Maroni che da ora chiamerò "Mr.Doppio Stipendio" (vicenda Mythos docet), è più grave mettere a soqquadro una città o rompere una rete di uno stadio ed accendere alcuni fumogeni? il fatto veramente grave è l'assuefazione che ormai la nosra opinione pubblica ed i nostri media di regime ci propinano quotidianamente, assuefazione che il giorno seguente alla partita ha portato all'equazione: italiani=buoni, serbi=cattivi. Premesso che a mio modo di vedere è sempre sbagliato dividere il mondo in buoni o cattivi (perchè troppo semplicistico e qualunquista), è ovvio che ormai le nostre istituzioni si sono abituate alla LORO normalità, vale a dire vietare la trasferta dei Nisseni ad Acireale piuttosto di quella dei canturini a Varese, e non sono in grado di gestire l'ordine pubblico!

Vogliamo parlare inoltre della cecità nello scegliere Marassi come teatro della partita? E' vero si che i serbi avrebbero creato problemi ovunque, anche a Palermo ma intanto perchè non giocarla al Sud? Avrebbero avuto sicuramente più problemi a raggiungere una località come Lecce o Palermo ed oltretutto la conformazione dello stadio genovese non è certo la migliore per ospitare una tifoseria come quella balcanica, senza pista d'atletica si facilita il lancio degli oggetti. Ci vuole una laurea? Arriviamo comunque alla sera del match, ho sentito di persone a cui è stata requisita una sciarpetta del Genoa o della Samp, un succo di frutta o una bottiglietta e poi dalla'altra parte cosa vediamo? Perquisizioni pari allo zero: forti con i deboli, deboli con i forti! Che ridere, mentre l'eroe Ivan metteva a ferro e fuoco, anzi in mutande, la gestione dell'ordine pubblico italiano ai tornelli venivano sequestrati oggetti davvero pericolosi! E' l'Italia…

Ci si sorprende delle dichiarazioni dei giorni successivi rilasciati da Uefa e Fifa che imputano all'Italia responsabilità oggettive avanzando l'ipotesi di una sanzione alla nostra Federazione. E allora? Se non si riesce a far giocare un'incontro per l'intemperanza di 2-300 persone, cosa si pretende? Un plauso? Vi rendete conto che Italia-Serbia non si è giocata per l'accensione di fumogeni (cosa che da noi fino a 2-3 anni fa avveniva se possibile anche in maniera maggiore) e perchè il sistema di controllo ITALIANO ha permesso che entrassero oggetti contundenti come le famose tronchesine! E Mr.Doppio Stipendio cosa dice il giorno successivo? "Si è evitato un altro Heysel", basta! Ma come si fa a dire tali stronzate senza vergognarsene? E' un'arroganza bieca e vomitevole la stessa con la quale si scaricano tutte le colpe sulle autorità serbe. Dite piuttosto che la celere è rimasta ferma, impaurita al solo pensiero di poter entrare in quel settore ma soprattutto consapevole di non poter confermare ancora una volta la propria fama di "Macellaia" in mondovisione come successo a volte in passato, cosa che poi comunque accadrà fuori con il solito pestaggio di persone estranee ai fatti che occupavano i pullman sul quale gli ospiti avrebbero dovuto fare ritorno in patria. Prendetevi le vostre responsabilità una volta nella vostra vigliacca vita e togliete il culo da quello poltrone andandovene a casa con la coda tra le gambe se siete uomoni! Ma non lo siete, lo sappiamo. Siete solo spregevoli aguzzini.

Io spero che l'italia venga punita come se non più della Serbia. Ma l'abbiamo capito che qui siamo in Europa e non in Italia dove tutto passa sottobanco perchè il sistema è marcio, corrotto e distorto dai racconti dei media di regime? Del resto noi siamo quelli che prima di andare allo stadio abbiamo bisogno di fare 10 trafile, siamo l'unico paese con biglietti nominativi e tessera del tifosi, l'unico paese dove si vietano le trasferte e l'unico paese dove se a sbagliare è un braccio dello stato non solo non paga con un giorno di carcere ma viene anche riabilitato alla propria mansione, e allora, di cosa cazzo ci sorprendiamo? Ignoranza, incapacità e menefreghismo tesi solamente a far riempire la pancia alla casta che ci calpesta tutti i giorni!

La casalinga di Voghera si chiede come hanno fatto i tifosi ospiti ad entrare in uno stadio con un vero e proprio arsenale. Posso abbozzare un'ipotesi? Secondo me quando il corteo balcanico è giunto nei pressi del Luigi Ferraris i cancelli si sono aperti come le acque del Mar Rosso per Mosè e magicamente tutti dentro, senza controlli di alcun tipo. E' vero o non è vero? Forti con i deboli e deboli con i forti!

Un ultimo cenno lo meritano quei fenomeni dei giornalisti RAI che hanno commentato in diretta i fatti. Siete osceni! Sentire che il saluto a tre dita di Stankovic significa sconfitta a tavolino per 3-0 fa solamente capire quanto siete piccoli, inutili ed ignoranti. Nessuno di voi è riuscito ad andare oltre ed a parlare di ciò che davvero stava accadendo, fatti molto più grandi di incidenti in uno stadio compiuti da persone che con gli ultras in quel momento avevano ben poco a che fare. Avete presente la cartina dell'Europa? Quel continente di cui tanto vi fregiate di far parte ma del quale non conoscete neanche dieci anni di storia, se non quella vissuta da voi, intrisa di perbenismo e moralismo oltre che di falsità. Avete presente la Serbia e tutte le sue problematiche che da secoli si porta dietro? Voi non sapete un cazzo, noi, gli ultras, siamo meglio di voi. Noi non giudichiamo un comportamente o un fatto in base a quello che ci dicono di dire, noi lo giudichiamo in base al contesto ed alle conoscenze sicuramente maggiori delle vostre. Siete la feccia di questo paese ed assieme alla classe politica medioevale che ci ritroviamo ci state portando sempre più nel baratro. Amate tanto mettervi in bocca i bambini, dicendo che non torneranno più allo stadio dopo mercoledì. Io mio figlio non ce lo farei mai andare allo stadio invece, perchè non voglio portarlo in un lager dove invece del divertimento può godersi solo repressione gratuita. La vera violenza che subiscono i bambini non sono le immagini di mercoledì, semmai quella è una lezione di storia contemporanea che dovreste spiegargli, la violenza i bambini la subiscono vedendosi sequestrate bandierine, sciarpette e succhi di frutta. Per non parlare di quella che subiscono dalla società che voi stessi avete costruito, fatta di falsità, lustrini e grandi fratelli.

Per tutto questo ti ringrazio Ivan, tutta Europa ha visto ancor di più quanto siamo ridicoli e sottosviluppati. Forti con i deboli e deboli con i forti.

P.S. Pieghiamo la testa ed accettiamo le seguenti, sacrosante, parole della Federcalcio Serba:
 

Serbia: il match con l'Italia va ripetuto,
non avete fatto nulla per evitare incidenti
Il presidente della Federcalcio serba chiederà all'Uefa
di far rigiocare la partita e accusa la polizia italiana
ROMA (15 ottobre) – La Federcalcio della Serbia chiederà all'Uefa la ripetizione della partita contro l'Italia, valida per le qualificazioni di Euro 2012, sospesa dopo 7 minuti martedì scorso a Genova per motivi di ordine pubblico. Lo ha detto il presidente della federazione, Miroslav Karadzic, nel corso di una conferenza stampa. «Il prossimo 18 ottobre – ha detto Karadzic – ci incontreremo con il presidente dell'Uefa Michel Platini e con i componenti del Consiglio, e chiederemo loro che la partita venga rigiocata».
«I padroni di casa sono responsabili per l'organizzazione – dice Karadzic – Secondo il protocollo della Uefa, chi ospita un evento deve fare il possibile per prevenire incidenti. Noi abbiamo fatto ciò che dovevamo, abbiamo sollecitato l'attenzione dell'Italia sul rischio di disordini. Le autorità italiane non hanno fatto nulla per prevenire gli incidenti nonostante i nostri avvertimenti. Non hanno fatto nulla dopo aver assistito ai disordini nell'immediata vigilia della partita. La reazione della polizia italiana è stata debole». Il numero 1 della federcalcio serba giudica «infondate» le critiche relative ai mancati controlli preventivi che Belgrado avrebbe potuto eseguire.
«Chiunque sia in possesso di un passaporto ha il diritto di acquistare un biglietto e di viaggiare. In questo caso, per assistere ad una partita di calcio».


 


Anguillara-Lodigiani 0-0

Una buona prestazione non basta a conquistare la qualificazione

Allo stadio "Capparella" di Anguillara Sabazia la Lodigiani disputa probabilmente una delle sue migliori partite dall'inizio del campionato nel ritorno dei 32esimi della Coppa Lazio. Ciononostante i biancorossi non riescono a trovare la via del gol ed in virtù dell'1-1 maturato 2 settimane orsono alla Borghesiana salutano anticipatamente la massima competizione regionale.

La squadra allenata da Giumento (oggi costretto a seguire il match dalla tribuna, ma tuttavia più invasato che mai) comincia subito con decisione attaccando gli avversari e cercando di imporre il proprio gioco, di cui oggi finalmente si sono visti i primi lineamenti. La squadra lacustre tutto sembra fuorchè la capolista indiscussa del proprio girone, i capitolini tengono bene e consapevoli di dover fare risultato tentano di rendersi pericolosi riuscendoci però solamente in un paio di occasioni durante i primi 45': su calcio piazzato e su tiro da fuori neutralizzato da un bell'intervento dell'estremo difensore anguillarese. Da segnalare però le troppe occasioni scaturite da cross (finalmente si intravede anche il gioco sulle fasce) e non sfruttate dai nostri avanti, è fin troppo palese che il reparto offensivo avrebbe bisogno di rinforzi, in particolar modo dal punto di vista fisico.

I padroni di casa dal canto loro producono davvero poco evidenziando anzi dei seri limiti nell'organizzazione di gioco e riuscendo ad avvicinarsi alla nostra area solo con tiri da fuori alquanto velleitari e palle inattive.

Nella ripresa il dominio romano è ancor più evidente ma pur troppo ancor più evidente è la sterilità offensiva. La Lodigiani prende completamente in mano le redini del gioco ma non costruisce azioni da gol vere e proprie. Un limite grande quanto una casa in gare di andata e ritorno come queste. I blu di Anguillara rimangono anche in 10 per l'inspiegata espulsione di un loro giocatore ma tuttavia riescono a mantenere lo 0-0 fino al termine decretando di fatto l'ennesima eliminazione al primo turno della Coppa Lazio.

Sicuramente sono stati fatti dei passi avanti rispetto alla partita con il Villanova, tuttavia quello che fa rabbia è vedere una squdra tonica che se la gioca alla pari contro la capolista del Girone A e poi inciampa clamorosamente su avversari di bassa caratura come successo in campionato. Urge sottolineare come per i biancorossi la Coppa Lazio cominci ad essere una vera e propria maledizione, in particolar modo quest'anno l'eliminazione è avvenuta in maniera assai bruciante, senza mai perdere ed a causa del gol preso ingenuamente all'andata oltre che, come più volte ribadito, alla poca efficacia dei reparto di attacco. A risultati invertiti saremmo passati noi, ma purtroppo nel calcio contano i fatti e non i "se" ed i "ma". Ora è già tempo di rituffarsi nel campionato, domenica a Riofreddo contro il Roviano bisogna vincere a tutti i costi!
 


Il punto sul campionato

Sesta giornata

Dopo 5 vittorie di fila il La Sabina inciampa sull'ostico campo del Poggio Nativo dove non va oltre lo 0-0. Ne approfittano il Monterotondo Scalo (che stende a domicilio il Montecelio per 3-0) e la Boreale (1-0 con il fanalino di coda Tor di Quinto). C'è da dire che anche la Lodigiani con una vittoria avrebbe potuto approfittare dei passi falsi di alcune formazioni in vetta, con una vittoria sul Villanova infatti i biancorossi si sarebbero portati a 10 punti a ridosso della seconda posizione che al momento è condivisa da ben 3 compagini, del resto volere è potere. Veniamo invece scavalcati dal Settebagni che arresta la corsa del Torri in Sabina vincendo per 2-1 tra le mura amiche.

Il Castelchiodato cade sul campo del certo non irresistibile Roviano confermandosi squadra mediocre e facendo aumentare i rimpianti per la partita clamorosamente gettata alle ortiche 8 giorni fa. In coda il Pro Sabina fa 1-1 contro la Nuovasuperiride (cazzo de nome…) ed entrambe salgono a 7 punti; il Palombara sconfigge e riprende a quota 5 punti il Centro Italia.

Ricapitolando: nonostante il pareggio (peraltro su un campo difficile) il La Sabina rimane per ora capolista incontrastata con 5 punti di distacco da 3 formazioni e 6 dal Poggio Nativo. Il Tor di Quinto, complice la vittoria del Roviano, scivola invece in ultima posizione da solo. La Lodigiani occupa invece il settimo posto ma i nostri giocatori devono solo mangiarsi le mani perchè con una classifica corta come questa almeno 3 punti a Castelchiodato ci avrebbero proiettato tra le prime e nonostante siamo ancora alla sesta giornata avrebbe senz'altro influito sotto l'aspetto morale.

Mercoledì saremo impegnati sul difficile campo dell'Anguillara per la Coppa Lazio, dopo l'1-1 dell'andata il compito è certamente arduo ma può diventare proibitivo  se l'11 di Mister Giumento entrerà in campo con la poca convinzione che ha contraddistinto le prime uscite stagionali dei biancorossi.

ALBA VILLA REATINA NUOVA POL. SANPOLESE 1961 1 – 0  
BOREALE TOR DI QUINTO 1 – 0  
LODIGIANI VILLANOVA 0 – 0  
MONTECELIO MONTEROTONDO SCALO 0 – 3  
PALOMBARA CENTRO ITALIA STELLA D'ORO 1 – 0  
POGGIO NATIVO LA SABINA 0 – 0  
PRO SABINA NUOVASUPERIRIDE LA RUST. 1 – 1  
ROVIANO CRE.CAS 2 – 1  
SETTEBAGNI CALCIO SALARIO TORRI IN SABINA 2 – 1  
 

LA SABINA
16
6
5
1
0
17
2
 
MONTEROTONDO SCALO
11
6
3
2
1
12
3
 
MONTECELIO
11
6
3
2
1
10
8
 
BOREALE
11
6
3
2
1
6
8
 
POGGIO NATIVO
10
6
3
1
2
5
6
 
SETTEBAGNI CALCIO
9
6
2
3
1
3
2
 
TORRI IN SABINA
8
6
2
2
2
9
7
 
LODIGIANI
8
6
2
2
2
7
6
 
CRE.CAS
7
6
2
1
3
9
14
 
PRO SABINA
7
6
2
1
3
8
13
 
NUOVASUPERIRIDE LA RUSTICA
7
6
1
4
1
7
5
 
NUOVA POL.SANPOLESE 1961
7
6
1
4
1
4
4
 
ALBA VILLA REATINA
7
6
2
1
3
2
12
 
VILLANOVA
6
6
1
3
2
9
7
 
PALOMBARA
5
6
1
2
3
6
8
 
CENTRO ITALIA STELLA D'ORO
5
6
1
2
3
4
6
 
ROVIANO
5
6
1
2
3
4
9
 
TOR DI QUINTO
4
6
1
1
4
3
5