Comunicato  Ultrà Lodigiani del 25 Ottobre 2011

Oggetto: mostra sulla Lodigiani Calcio intitolata “Cuore e sudore, 40 anni di storia, 15 d’amore”
 

Dal 5 Novembre 2011 al 18 Novembre, gli Ultrà Lodigiani, su iniziativa della Fondazione Gabriele Sandri, organizzeranno nella Biblioteca del Calcio (sede della fondazione stessa) una piccola esposizione sulla Lodigiani Calcio e sul suo gruppo Ultrà, intitolata “Cuore e Sudore, 40 anni di Storia, 15 anni d’amore”.

L’esposizione, come suggerisce il titolo stesso, si propone di sintetizzare, attraverso immagini, video e materiale vario della squadra e del gruppo Ultrà Lodigiani, i 40 anni di storia ormai imminenti dell’AS Lodigiani (che cadono nell’Estate 2012) e i 15 anni( già in corso) del gruppo Ultrà Lodigiani.

Lo scopo della nostra piccola esposizione è quello di far conoscere al pubblico presente la storia della Lodigiani Calcio attraverso non solo i ricordi di tante annate gloriose sui campi di calcio, ma anche attraverso gli occhi della sua passionale tifoseria che, in particolare negli ultimi anni, ha combattuto su più fronti per far tornare in auge, calcisticamente e popolarmente parlando, il nome dell’AS Lodigiani.

Come molti sportivi sanno, l’AS Lodigiani è stata, e continua a esserlo nel cuore, la terza squadra calcistica dei Romani, dotata, nei passati anni, di un fortissimo vivaio che ha regalato decine di talenti al calcio professionistico (tra cui anche Toni e Totti campioni del mondo 2006); squadra che ha ottenuto anche grandi risultati sui campi di gioco, fino ad arrivare a sfiorare la serie B nella stagione 1993/94.

La nostra esposizione si terrà presso la Fondazione Gabriele Sandri in Piazza della Libertà 15, dal 5 al 18 Novembre. Dal 7 Novembre, l’esposizione sarà aperta dal Lunedì al Sabato, con orario continuato dalle ore 10:00 alle ore 18:00. L’inaugurazione si terrà Sabato 5 Novembre alle ore 17:00.

Il nostro gruppo ringrazia la Fondazione Gabriele Sandri per l’iniziativa e per lo spazio accordatoci, ricordando che, durante l’anno, la Fondazione svolge altre numerose attività volte a sensibilizzare il pubblico su tematiche riguardanti in particolare l’aspetto più popolare e culturale del tifo organizzato e non solo.

Ultrà Lodigiani 1996

Per ulteriori informazioni e domande: info@ultralodigiani.org
 

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Comunicato dell’11 Agosto 2011 su Lodigiani, ASD Lodigiani e Lodo Petrucci


Mai come questa Estate si è parlato del ritorno della Lodigiani come vero terzo polo calcistico naturale in alternativa a Roma e Lazio. Dopo la vita piuttosto breve della Cisco Calcio e in seguito al crack dell’Atletico Roma dopo appena un anno di vita, la Roma sportiva, mediatica e politica sembra essersi resa conto che un nuovo progetto professionistico di calcio a Roma può portare solamente alla ri-adozione del nome Lodigiani. Che se non è stata oggi sarà domani. Eppure è dal 2005 che il nostro gruppo sostiene le tesi che svariati organi di stampa hanno sposato in queste ultime  settimane, e notiamo con dispiacere che c’è voluto il fallimento di un’altra squadra per riportare sulla bocca di tutti il nome dell’AS Lodigiani.

Tuttavia, dopo qualche tentennamento, il progetto della cordata Tulli – Spaini – Paoloni di riportare in auge il nome Lodigiani (come apparso in pompa magna su quasi tutte le testate giornalistiche)non ci è piaciuto e non lo abbiamo ritenuto in linea con lo stile Lodigiani. Del resto, come ha detto lo stesso Presidente Malvicini in un’intervista al Corriere dello Sport del 3 Agosto, il marchio Lodigiani appartiene a lui, esiste già una Lodigiani in via della Capanna Murata, e nessun’altro, almeno attualmente, può fondare un’altra Lodigiani, pena lunghi contenziosi legali che tanto darebbero ragione al club già esistente. Malvicini stesso ha ricordato, nella citata intervista, che è paradossale dare il nome Lodigiani ad una cordata di cui fa parte Piero Tulli, lo stesso che già fece scomparire a suo tempo, nel 2005, la dicitura Lodigiani, costringendo il club biancorosso a ripartire dalle categorie giovanili col nome di “Nuova Lodigiani 2005”(ridivenuto poi “ASD Lodigiani”). Punti di vista che noi concordiamo pienamente aggiungendo qualche altra considerazione.

La prima riguarda la necessità del Lodo Petrucci per far ripartire a Roma una terza squadra che non si chiami Lodigiani, nella fattispecie la San Basilio Roma di cui si vocifera in questi giorni: il Lodo Petrucci ha senso (anche se a noi non piace)per quelle realtà cittadine che, a causa della mala-gestione delle rispettive società, si ritrovano senza calcio: Arezzo, Perugia, Venezia, Salerno, Avellino solo per ricordarne alcune recenti. Fare il Lodo Petrucci per una squadra di quartiere ci sembra un’assurdità sia per il costo esoso (300.000 € solo di garanzie federali), sia perché Roma ha realtà di quartiere consolidate (lo stesso Fidene già in serie D), sia perché già esiste un San Basilio Calcio, squadra storica ed erede della Pionieri San Basilio.

La seconda considerazione è che, tolto il nome Lodigiani, non abbiamo nulla contro la squadra che nascerà, se nascerà, col Lodo Petrucci. Anzi, saremmo felici per il quartiere di San Basilio, con la speranza che prima o poi vi torni la Lodigiani, che resta la vera anima del quartiere assieme alla già citata San Basilio Calcio.

La terza considerazione è l’amarezza dovuta al fatto che, intorno alla Lodigiani, vi sia stato il giusto clamore solo quando ne hanno parlato tre  imprenditori coi soldi, molte testate d’informazione e diversi politici. Eppure la Lodigiani c’è sempre stata, e fino allo scorso anno ha giocato in Promozione. Dove erano tutti questi soggetti negli anni passati? Era necessario veramente il crack dell’Atletico Roma per far ricordare a tutti che la Lodigiani è sempre esistita ed è viva non solo fisicamente, ma anche nel cuore dei Romani?

Un’ultima considerazione, dovuta, riguarda il nostro futuro. Il marchio della Lodigiani appartiene al Club di via della Capanna Murata; club che, a nostro avviso, non sta seguendo le linee tradizionali del modello Lodigiani, soprattutto perché questo presuppone l’esistenza di una prima squadra per lanciare i suoi gioielli. Non ci rassegneremo mai al fatto che la Lodigiani diventi un club di puro settore giovanile come Savio, Tor Tre Teste e San Lorenzo, con rispetto parlando. Combatteremo ancora per riavere la prima squadra, anche al costo di staccarci completamente dall’attuale ASD Lodigiani. La Lodigiani non è un club qualunque e non farà mai la fine di un club qualunque.
 
Ultrà Lodigiani 1996

Nota post-comunicato: dalle notizie filtrate in questi ultimi giorni al 95% è probabile che il Lodo Petrucci per la San Basilio Roma non venga più fatto. Il comunicato, in riferimento a tale notizia, non si è comunque voluto sbilanciare.


Comunicato Ultrà Lodigiani 5 Luglio 2011


Con molto dolore e amarezza gli Ultrà Lodigiani scrivono questo comunicato, al fine di portare a conoscenza di tutto l’ambiente sportivo romano l’ennesimo scempio che si sta consumando in queste ore nei confronti dell’AS Lodigiani. A pochi giorni dalla scadenza del termine per le iscrizioni al prossimo campionato di Promozione. Come tutti gli operatori sanno, la Lodigiani in questi ultimi anni è stata diretta dalla famiglia Moretti che ha avuto, fino ad adesso il 60% delle quote societarie. Pur avendo fatto errori gestionali piuttosto grossolani, i Moretti hanno rilanciato il progetto della Lodigiani di San Basilio e l’idea di una prima squadra, avvenuta e realizzata grazie alla collaborazione dell’ASD Stilecasa, che ha sacrificato, nel vero senso del termine, il proprio titolo per ridare lustro alla storia biancorossa, che, tra le altre cose, negli ultimi anni ha ricostruito un vivaio non ai vecchi livelli, ma comunque tra i migliori di Roma, senza contare le tante soddisfazioni avute persino nella scuola calcio (risultati importantissimi in più edizioni della Danone Cup e del torneo Nike). Tuttavia il progetto dei Moretti ha trovato nei vari soci (non tutti ma quasi) che hanno il restante 40% delle quote societarie, una incredibile e determinata resistenza ad ogni tentativo di gettare le basi per un cammino unitario, per varie ragioni, che solo ora stanno uscendo fuori alla luce del sole. Da un anno circa esiste, di fatti, alla Borghesiana, la squadra dell’albergo: la Borghesiana Soccer Academy di Longarini, squadra di puro settore giovanile. Ed è proprio a Longarini che, in tempi variabili ma non lunghi, verranno girate le quote di maggioranza (che ora stanno andando ufficialmente nelle mani di Maura) della Lodigiani, per poter effettuare una fusione con la squadra dell’albergo e far sparire definitivamente la Lodigiani, per una seconda volta, dopo la Cisco. Causa tempi burocratici la fusione sarà operativa solo nella stagione 2012/13 (con la squadra che si chiamerà semplicemente Borghesiana Soccer Academy), ma intanto coloro che rileveranno le quote non iscriveranno la prima squadra della Lodigiani al torneo di Promozione Regionale, tradendo per l’ennesima volta la lunga, e ormai martoriata, storia della Lodigiani. Va ricordato che Longarini acquisì la Lodigiani la prima volta nel 2000 e la tenne fino al 2003, “regalandogli” le prime due retrocessioni della propria storia e vendendola infine alla Cisco, ben consapevole che quest’ultima l’avrebbe fatta scomparire. Una storia che a 8 anni di distanza si ripete, con gli stessi personaggi in scena. Va detto che i Moretti hanno tentato a lungo di comprare le quote restanti della Lodigiani per poter proseguire senza ostruzionismi di sorta il proprio progetto, ma i soci di minoranza hanno sempre rifiutato. I Moretti, presi per stanchezza, non hanno rifiutato la loro controproposta di cedere le loro quote di maggioranza, consci del fatto che con una società così frazionata non potevano proseguire serenamente il percorso tracciato (rivalutazione delle giovanili, squadra a San Basilio, prima squadra in campo come da tradizione Lodigiani). Questa è la triste realtà di cui oggi prendiamo atto: progetti che non si sono riusciti a portare avanti per ostruzionismo legato a puri interessi economici, personaggi che si sono sempre riciclati nel calcio che continuano a creare la devastazione totale ovunque passano, una storia tremenda come la nostra che non ha insegnato nulla a nessuno, una Lodigiani che vede di fatto la propria sparizione proprio nell’anno in cui avrebbe dovuto festeggiare i suoi 40 anni di esistenza. Concludiamo questo comunicato senza auspici né fiducia per il futuro, in un panorama dove il calcio, soprattutto quello minore, è sempre più marcio e dove solo i veri tifosi continuano a prendere pugni nello stomaco. Quello che ci resta è una tremenda tristezza unita ad un incredibile senso di vuoto.
 

Ultrà Lodigiani 1996


Comunicato 12 Aprile 2011

 

Oggetto: cessione della società Lodigiani da parte della famiglia Moretti

Con questo comunicato intendiamo prendere posizione riguardo all’imminente cambio di società della Lodigiani Calcio.
Purtroppo dobbiamo registrare, da parte di alcuni personaggi che prima o poi verranno allo scoperto, il tentativo di acquisire il prezioso marchio della Lodigiani per motivi di speculazione personale e non per valorizzare l’ormai quarantennale storia della nostra squadra calcistica.

L’era Moretti si sta chiudendo senza infamia e senza lode: di fatti la gestione uscente ha fatto una discreta politica di scuola calcio, ha tenuto su discreti livelli il settore giovanile, pur con qualche dèbacle(vedi l’annata disastrosa degli Allievi Elite), e soprattutto ha fatto riavere ai propri tifosi la prima squadra che mancava da 6 anni sui campi di gioco. Ultimo merito della gestione Moretti, infine, il tentativo di riportare la Lodigiani al suo quartiere di nascita, ovvero a San Basilio. Tuttavia, a penalizzare la dirigenza Moretti vi sono stati alcuni fattori non di poco conto: lo scarso attaccamento alla storia della squadra, la mancanza di serietà nella gestione della prima squadra e della juniores, alcune promesse non mantenute, una scarsa competenza in materia calcistica (sanata, fortunatamente, da alcuni validi elementi all’interno dello staff che hanno dovuto lottare per far valere le proprie ragioni) e una mentalità poco vincente e propensa solamente una gestione di tipo troppo da azienda familiare e poco professionale. Gli scarsi riscontri avuti dalla famiglia Moretti in termini economici hanno convinto quindi i proprietari a vendere la Lodigiani.

Stando alle voci sull’acquisto della nostra squadra, tuttavia, per chi è attaccato alla Lodigiani e alla sua storia, vi sono campanelli di allarme legati a personaggi inquietanti che non vogliono il bene e la crescita della Lodigiani, la valorizzazione della sua storia e lo sviluppo coerente della  società ricostruita con tanti sacrifici dal 2005 ad oggi. Gli acquirenti che per ora hanno mostrato interesse alla Lodigiani hanno dimostrato di voler usare il marchio al solo fine di batter cassa con la scuola calcio e il settore giovanile, abbandonando il discorso della prima squadra. Dopo le lotte che il nostro gruppo ha fatto per anni per riavere la prima squadra, ottenuta finalmente solo in questa stagione e che ha disputato un ottimo campionato di Promozione, ci sembra assurdo che vi siano ancora squallidi personaggi in circolazione che, ignorando la nostra storia, cerchino di far proprio il marchio Lodigiani per un discorso legato a disgustose speculazioni. Deve essere chiaro che noi ci opporremo con decisione ad ogni tentativo di snaturare, svendere o sfruttare la Lodigiani per fini personali. Chiunque acquisterà la Lodigiani deve per forza di cose, ricordare che questa è, e rimarrà sempre nel cuore dei Romani la terza squadra di Roma.

Concludendo, invitiamo la famiglia Moretti, nonché tutti i personaggi storici che hanno ruotato intorno alla Lodigiani negli ultimi anni, ad affidare la società non ai soliti quacquaracquà rubagalline dei quali il nostro calcio è purtroppo inflazionato, ma a persone serie, affidabili sul piano economico e rette sul piano morale, che sappiano valorizzare le infinite risorse che il marchio Lodigiani comporta, e senza mai abbandonare il discorso della prima squadra, indispensabile filo conduttore di quello che negli anni è stato rinominato “modello Lodigiani”.

Un ulteriore appello a chi in futuro avrà l’onore di mandare avanti la Lodigiani è di non trascurare il discorso legato al campo di Gioco “Francesca Gianni”di San Basilio. Il ritorno della Lodigiani nel suo quartiere di origine non solo può essere un fattore decisivo per quanto riguarda il ricoinvolgimento di un certo pubblico alle vicende della squadra, ma va visto anche all’interno di un discorso di radicamento della società stessa in una zona altamente popolata e che non ha veri punti di riferimento calcistici. Rimanere alla Borghesiana equivarrebbe a far giocare le squadre biancorosse in un ambiente desolante, altamente snob e mal collegato.

Infine non disdegneremmo neanche un ripensamento della proprietà uscente, purché sappia far tesoro dei propri errori e creda ancora in quei programmi prefissi all’inizio e che per una buona parte sono stati persino rispettati.
 

Ultrà Lodigiani 1996



Comunicato Ultrà Lodigiani
19 Luglio 2010

 

Il nostro gruppo scrive questo comunicato a tutto l’ambiente della Lodigiani e alla stampa romana per esprimere i propri dubbi e la propria preoccupazione riguardo il futuro della squadra che da anni seguiamo con rara passione, l’ASD Lodigiani Calcio.
 
Sempre vigili sulle questioni societarie da quando siamo nati, ma specialmente dal 2004 dopo la distruzione operata dalla Cisco, abbiamo sempre seguito con attenzione ogni sviluppo sulla ricostruzione della Lodigiani Calcio, e ad oggi ci piace pensare che abbiamo avuto un ruolo, e non di poco conto, nel rilanciare una tradizione calcistica ben radicata nella cultura sportiva romana.
Da qualche mese a questa parte abbiamo assistito ad una duplice evoluzione in testa alla nostra dirigenza: da una parte la squadra Stilecasa di Cristian Federici che ha indossato nomi e colori della Lodigiani che, come da impegni presi, ha vinto in due anni il campionato di Prima Categoria portandoci in Promozione e ridando un vero titolo sportivo alla Lodigiani; dall’altra parte l’ingresso in società di Emiliano Moretti ma soprattutto dell’amministratore e fratello Andrea, procuratore calcistico.
 
In queste ultime settimane, grazie alla nostra conoscenza dell’ambiente, abbiamo potuto constatare come la questione della prima squadra, nonostante l’accesso in Promozione e il ritorno sui campi che contano dopo anni, sia snobbata dai Moretti o quanto meno non stia dando il suo massimo contributo economico e gestionale al club, lasciando così un senso di anarchia.
Tuttavia ci preme sottolineare come ormai a Luglio inoltrato, a differenza di altre squadre, non si parla di campagna acquisti, di obiettivi e di ritiro precampionato. Il ritorno della prima squadra della Lodigiani ha avuto risalto solo grazie allo Stilecasa e al suo staff, poi finita quella fase il nulla da parte della famiglia Moretti. Aggiungiamo che finora i Moretti, oltre a non curare la comunicazione della Lodigiani (forse perché troppo impegnati nel lucroso calciomercato di serie A), non hanno ancora nominato dei dirigenti che possano seguire da vicino la squadra, il settore giovanile ed ogni aspetto che una società all’avanguardia come la nostra deve curare.
 
Oltre al la situazione appena accennata dobbiamo anche constatare il continuo dribblare il nostro gruppo da parte dei Moretti: ad Emiliano consegnammo, il giorno della sua presentazione alla Lodigiani, una lettera piena di aspettative nei suoi confronti, alla quale tuttora attendiamo, dopo mesi, una risposta; ad Andrea Moretti, che quel giorno ci si presentò con tanto di biglietto da visita, seguirono chiamate, e-mail e sms di cui attendiamo ancora risposta. Quindi nessuna volontà di conoscerci e di parlare con noi, forse Andrea Moretti non ci prende sul serio o forse la sua attività di procuratore ci rende ai suoi occhi troppo inferiori per una minima attenzione. Ma cerchiamo di sperare verso il meglio.
 
Snobbismo, noncuranza, aggiramento degli impegni presi e preoccupazione dell’intero ambiente Lodigiani ci rendono piuttosto scettici sull’avvenire immediato di questa società. Speriamo in una inversione di tendenza e soprattutto, se non la proprietà, che almeno la gestione della prima squadra finisca in mano a persone ambiziose e che dimostrano di tenere alla Lodigiani e alla sua grande storia, perchè questa volta pretendiamo che qualcuno che conti inizi a darsi da fare per questo club.
 
Ultrà Lodigiani  est 1996

 


Comunicato di Cristian Federici


Il sottoscritto, CRISTIAN FEDERICI, causa incompatibilità di pensiero nel gestire la società con alcuni soci, dopo aver onorato gli impegni presi affinchè la mia società “ASD STILECASA CALCIO” si fondesse con l’”ASD LODIGIANI 2005” per dar di nuovo vita ad una Prima Squadra della LODIGIANI CALCIO, con effetto immediato comunico di non ricoprire più nessun tipo di incarico nella Prima Squadra.
Non essendoci più i presupposti per una serena co-gestione, mio malgrado da oggi non ricoprirò più nessun tipo di ruolo o incarico nella Prima Squadra.
Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno permesso tre anni di successi che hanno consentito alla STILECASA CALCIO di raggiungere in tre stagioni, dalla Seconda categoria, la PROMOZIONE.
In particolare ringrazio per le critiche costruttive, il sostegno, l’affetto e la professionalità il Presidente MALVICINI, il Direttore Generale CECI, il DS Guidi, Mister Giumento e il gruppo ULTRA’ LODIGIANI.

Roma 14/07/2010



Comunicato ufficiale del 24 Aprile 2010

In merito all'articolo apparso il 23 Aprile sul Corriere dello Sport sulla pagina del calcio regionale, gli Ultrà Lodigiani smentiscono una presenza del gruppo durante la partita del 2 Maggio tra Stilecasa e La Vetrice, per ragioni di coerenza e, ovviamente, legali.

Tuttavia gli Ultrà Lodigiani invitano tutti coloro che hanno sempre avuto a cuore la Lodigiani a presenziare nella partita contro La Vetrice, in quanto non si tratta solo di festeggiare una promozione, ma il ritorno sulla scena della terza squadra della Capitale.
 

Direttivo Ultrà Lodigiani 1996