Dal Diario Segreto del Teorico Pablo Oronzoni

Il Bluff Ultras Tirreno
Anni fa venne scritto questo articolo per la nostra fanza "Voce in Capitolo", o forse anche per altri usi non meglio precisati. Forse questo articolo è del 2003. Per chi legge va detto che dal 2000 in poi non c’è mai stata simpatia per l’Ultras Tirreno, anche a causa dei suoi trascorsi negli OF Lodigiani. Oggi l’Ultras Tirreno si è sciolto ed è tornato sulla retta via, diventando per alcuni anche simpatico, tuttavia quello degli (dell’) Ultras Tirreno rimane un pezzo di storia del movimento, inteso come il potere dei media che crea e legittima realtà inesistenti…

Da anni sulle pagine di Supertifo trova spazio uno dei più grandi bluff della storia del movimento ultrà, i fantomatici Ultras Tirreno, gruppo osannato da Nicola Nucci in più numeri, Ultras Tirreno definiti come “tifo piratesco”, Ultras Tirreno in casa, in trasferta, gemellaggi, rivalità e quant’altro sia possibile immaginare…ma la verità è una sola, che gli Ultras Tirreno non esistono e nascono dalla mente malata di *.*., fondatore ed unico appartenente degli Ultras Tirreno. Ma come nascono gli Ultras Tirreno? Questo pseudo  gruppo nasce dalle tante seghe mentali di un ragazzino solo ed annoiato che segue puntualmente la squadra del suo quartiere in di Roma, il Tirreno. Dal momento che questo tizio è anche appassionato di movimento ultras ecco che decide di fondare da solo, completamente da solo, un finto gruppo…nascono così lo striscione ed i primi stendardi appesi…ma badate bene, gli Ultras Tirreno variano a seconda dell’umore del fondatore, impegnato a seguire le sorti della Lazio: vale a dire: se la Lazio gioca in casa *.*. segue tutte le partite del Tirreno, tanto le trasferte sono tutte al massimo ad un’ora di macchina…se capita una trasferta della Lazio lo striscione, anzi, tutte le pezze, mancano, a meno che non sistema tutto il suo povero zio cinquantenne. Ah già, lo Zio, secondo forzatissimo membro degli Ultras Tirreno, colui che accende le torce quando *.* è impegnato a fare le foto in campo con l’aiuto di altri 2 vecchi della tribuna o da ragazzini delle giovanili. E’ lo Zio di *. il vero coordinatore dell’”attività” degli Ultras Tirreno, colui che accende torce, fumogeni, fiaccolate, fa alzare cartoncini ecc. ecc. ecc. Nelle famose foto in trasferta oltre a *. potete vedere la sorella,  la madre, lo Zio di *. più parenti svariati dei giocatori, ma di gente dall’aspetto ultras neanche l’ombra, mai una sciarpata o un battimani nelle foto di Supertifo…perché??? Se a *. riesce bene ogni tanto un minimo di gruppo lo fa coi ragazzini delle giovanili guardandosi bene dal salvare le apparenze…da questo semplice giochetto è nato di tutto: materiale sfornato soltanto per essere venduto a polli collezionisti su Supertifo, che credendosi di trovare in mano un pezzo rarissimo della propria collezione in realtà prendono magari una sciarpa di un gruppo che non esiste. Sono nati vari stendardi, tutti fatti da solo da *. che sembrano far presagire a chissà quale gruppone, ma non ad uno sfigato col suo zio un po avanti con gli anni. Se andate nelle partite del Tirreno chissà perché, oltre agli striscioni appesi (sempre che *. non sia fuori a vedere la Lazio) c’è un silenzio di tomba ed è già tanto se sentite qualche vecchio che incita il proprio nipote. Le trasferte sono vere e proprie scampagnate nel Reatino o direttamente a Roma, con tutta la famiglia al seguito che ogni tanto gli piscia in culo perché spesso c’è di meglio da fare la domenica mattina.

Le grandi coreografie degli “Ultras Tirreno”, una vera merda, con *. che prima di fare le foto abbassa lo striscione in campo mentre lo zio sprona tutti in tribuna ad eseguire la loro pagliacciata. I famosi derby capitolini, per esempio con l’Achillea, squadra senza né tifosi né pubblico.

La tribuna col la scritta Ultras del Tirreno, pagata dalla società e che *. ha realizzato da solo facendosi il culo solo per continuare il bluff su Supertifo, uno dei bluff più assurdi di tutta la storia.

Ma c’è di meglio: ora si passa alle mitiche amicizie ed alle scatenate rivalità:

Prima amicizia: quella con l’Atletico Guidonia, squadra che non ha mai avuto gruppi ultras al seguito, amicizia nata non si sa come tra *.  ed un gruppo di bambini di Guidonia convinti non si sa come a fare le foto, tutto pur di far bluff, un’amicizia che è una pagliacciata, finita in quella stessa giornata tra *., lo Zio, ed un gruppo di persone che per caso quel giorno si vedevano la partita dell’Atletico Guidonia.

Ma la migliore è quella nata di recente , con i famosi ultras del Contigliano (guardando le foto mi chiedo: ma dove sono gli Ultras del Contigliano? E gli striscioni?), amicizia nata dal nulla, ad arte, solo per apparire su Supertifo, con *. che ha fatto degli striscioni in onore di un gruppo ultras che non esiste, il tutto completato da foto fatte con ragazzini trovati là al campo reatino.

Ma passiamo al top, alla tremenda rivalità tra Tirreno e Vicovaro (ricordiamo lo striscione fatto da solo da *. contro quelli del Vicovaro in una partita del Tirreno non contro il Vicovaro, tutto bluff e niente arrosto), rivalità nata dall’offesa rivolta agli Ultras Tirreno (mah) da qualche vecchio della tribuna vicovarese, ovviamente tutto finito là senza che nessuno alzasse un dito…con *. che ci mette del suo parlando dalle righe di Supertifo di incidenti da paura e di…aha ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah aha ….un’auto bruciata!!!!!! Uah ah ah ah ah ah ah!!!! Non è mai successo niente di tutto questo! Ed il bello è vedere il signore di Montecatini che pur di avere foto della Lazio è ben disposto a tollerare il bluff e ad inserire foto dell’Ultras Tirreno anche nel numero dedicato alle migliori foto dell’anno, inserendo quelli del Tirreno ogni qualvolta si parla di tifoserie minori, come fossero un vero esempio da seguire e da imitare…mi viene ancora da ridere a quando sullo speciale del Lazio (non menzionate o menzionate su un trafiletto vere realtà del Lazio mentre al Tirreno è stata riservata quasi mezza pagina) si parlava di tifo piratesco….un bluff mostruoso, nato sia per gioco, sia per bluff ed esibizionismo, sia per vendere materiale a sprovveduti collezionisti, il tutto con la complicità di Supertifo che è ben interessato stretto a tenersi stretto un collaboratore così che gli manda pure foto della Lazio. Che grandissimo bluff!!!

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Copio e incollo dal sito della Gazzetta dello Sport.

Il messaggio è quello che è, la persona che lo manda è quello che è, tuttavia alcuni spunti sono molto belli per quanto utopistici. Quello che più mi piace dell’articolo riportato sotto è che forse qualcuno, lontano dalle nostre curve, ha colto il senso profondo di quello che, almeno per me, è l’essere ultras. In tempi di inquisizione e caccia alle streghe (espressione alla quale mi sono affezionato ma che rispecchia moltissimo gli avvenimenti che condizionano il nostro movimento) non è davvero poco…

Celentano, appello agli ultrà: "Via le armi, cambiate il mondo"

Nell’atteso ritorno del Molleggiato in tv, un messaggio speciale: "Seppellite tutti gli oggetti di violenza, togliete l’accento al vostro nome e mostrate i vostri volti. Da voi può partire l’input che trasformerà in bene tutto ciò che è male"

MILANO, 26 novembre 2007 – Da Adriano Celentano un messaggio speciale agli ultrà del calcio. Nel suo attesissimo programma "La situazione di mia sorella non è buona", andato in diretta su Raiuno, il cantante-conduttore affida la missione di "mettere in atto una vera rivoluzione". Una rivoluzione che, secondo Celentano, "non sarà più quella di andare negli stadi con spranghe e bastoni a colpire la polizia".
Ma "una rivoluzione che nasce proprio dagli ultrà", ai quali chiede di "seppellire tutti gli oggetti di violenza che caratterizzano la vostra identità e andare negli stadi a viso scoperto. E – aggiunge – per farvi riconoscere meglio, dovete scrivere sulla vostra maglietta a caratteri cubitali il nuovo significato del vostro simbolo, ‘ultra’, senza accento, in modo che si sappia che partirà da voi l’imput positivo che trasformerà in bene tutto ciò che è male. Dovete essere come il fiore di loto, che nasce dal fango ed è il fiore più bello". "Se lo farete, costringerete il potere a piegarsi ai vostri ideali, che saranno l’amore, l’arte, la passione per il bello e l’uguaglianza – afferma Celentano – obbligherete i comuni a non scrivere col cemento le brutture delle loro anime, i politici a non commettere atti impuri, Mastella a dire ‘ho sbagliato a togliere l’indagine a quel magistrato che stava indagando anche su di me. Lo rimetto al suo posto perchè adesso anch’io sono un ultra’. Obbligherete i palazzinari a portare nei comuni la bellezza perduta di una volta e gli uomini di potere a non nascondere la verità".
"Quindi – ha concluso Celentano – ragazzi, che prima andavate negli stadi a colpire la polizia, dovete solo riunirvi e imboccare questa nuova strada. Perchè questo gesto potrebbe ribaltare addirittura una nazione. È facile che diventiate una specie di freno per chi vuole commettere qualche tipo di corruzione. Dovete incontrarvi e fare delle magliette con scritto ‘ultra’ per dimostrare che il nuovo da voi partirà".

 

 

INDOVINELLO…

…CHE PARTITA E’, E SOPRATUTTO QUALE è IL PARTICOLARE CHE RISALTA PIU’ AGLI OCCHI?

ai vincitori un soggiorno a Firenze con Tagliente (previo fax)


La storia dell’Atletico Catania

Pubblico la storia della seconda squadra di Catania, che abbiamo affrontato fino al 2001. Gli amici atletisti hanno sofferto molte vicissitudini: dopo aver sfiorato la serie B negli anni ’90 per ben due volte, l’Atletico retrocesse in C2 nella stagione 2000/01 per mano nostra, ma, l’anno successivo, senza passare per la C2, vi fu il diretto fallimento: l’Atletico Catania riparti’, col figlio del presidente Proto , in Eccellenza. Due stagioni in eccelllenza (come Atletico Catania 3000) e poi la retrocessione in promozione; Proto vende, l’Atletico sfiora l’eccellenza ma perde ai Play Off promozione; ma nella stagione 2004/05 la squadra fallisce definitivamente. Nel 2005 sono gli stessi tifosi, che non hanno mai abbandonato la squadra, a reiscriverla in terza categoria, togliendosi diverse soddisfazioni; nel 2006 lo stesso gruppo che ha ricreato l’Atletico in Terza Categoria prende il titolo di una squadra di prima categoria (S. Agata Li Battiati), che da questa stagione si richiama di nuovo Atletico Catania. Oggi l’Atletico è secondo in prima categoria, coi tifosi che mandano avanti la baracca e continuano a seguire con la solita passione…auguri ragazzi.
Questa storia, che pubblico di seguito integralmente (dal sito Mondo Atletico), viene inserita non solo perché riguarda una tifoseria con la quale esisteva una solida base di amicizia, ma perché potrebbe essere di insegnamento e di riferimento per i nostri progetti. E’ inoltre un buon esempio per chi non crede che "Nil Difficile Volenti":

"L’Atletico Catania nasce nel 1967 a Mascalucia piccolo paesino in provincia di Catania. Con il subentro del presidente Salvatore Tabita, in pochi anni di Promozione raggiunge la C2. La serie D, 1987/88,1988/89 l’Atletico Catania lo disputa sul campo comunale. L’ Atletico, giocò un ottimo campionato e raggiunse il 4° posto finale. Finito il campionato, Tabita decide di vendere la società le lunghe trattative vengono affidate al segretario generale Arturo Barbagallo, dopo lunghe trattative arriva un nuovo presidente l’ ex dirigente del Catania Calcio Franco Proto. Proto era l’ unico imprenditore disponibile e con denaro fresco, che poteva accedere a Lentini, l’Atletico Catania, raggiunge la salvezza con il 10° post. Il secondo anno. L’ Atletico Ct. giocò un ottimo campionato e raggiunse il 4° posto finale.
Dal 1989 alla stagione1993, l’ Atletico militò in C2 disputando dei buoni campionati e sempre sotto la presidenza di Proto viene promosso in C1. In occasione del primo campionato di C1 del 1993/94, grazie ai goal di Calvaresi e al tecnico Salvatore Bianchetti raggiunge la salvezza. Proto, tenendo conto della radiazione del Calcio Catania di Massimino. Non potendo effettuare il trasferimento, fondò il Catania 93′ ; che disputò al Cibali il campionato di serie D del 93/94 sfiorando la promozione in C2. Nel frattempo il Catania viene riammesso nel campionato di Eccellenza, Proto fa un passo che nessuno gli perdona, riporta l’ Atletico a Catania e alla città di Lentini cede il Catania 93′ con la nuova  denominazione di S.S. Leonzio. Apriti cielo, a Catania e a Lentini si schierano tutti contro Proto. Nel campionato di C1 del 1994/951995/96 il presidente Franco Proto decise di allestire una squadra in grado di lottare per i Play/Off . Si affida al Il Direttore sportivo Adriano Polenta e al tecnico Francesco D’ Arrigo insieme allestirono un’ ottimo organico, la squadra fece un girone d’andata da retrocessione, ma dopo una grande rimonta nel girone di ritorno , sfiorò i Play/off con il 7° posto finale . La sconfitta in casa , la penultima di campionato , contro la Nocerina per 2 – 0 (bestia nera) in pratica non permise all’ Atletico Catania di inserirsi nel quinto posto. Da ricordare , oltre all’ ottimo allenatore D’ Arrigo, giocatori come : il portiere Nicola Di Bitonto , Fabio Bonadei Pietro De Sensi , Marco Moro, Gaetano Calvaresi, Loris Del Nevo, Carlo Troscè e Umberto Marino (chiamato dai tifosi simpaticamente " mucca pazza"). Fu l’anno in cui nasce il Club Franco Proto e altri.  Vista la delusione nel 1996/97 Franco Proto, senza badare a spese, decide di allestire una super squadra che possa lottare al vertice. Viene incaricato l’avvocato Enzo Nucifora, come tecnico Orazi . Arrivarono a Catania grandi giocatori : dalla Juventus arrivò il portiere Lorenzo Squizzi, i difensori Massimiliano Farris e Giovanni Paschetta, al centrocampo arrivarono : Luigi Bugiardini e Massimiliano Favo; in attacco Franco Lerda e Claudio Cecchini (Ancona) . La squadra era forte in ogni reparto però non riuscì subito ad ingranare ed a metà stagione Orazi venne esonerato . Fu chiamato a Catania un nuovo allenatore : lo svizzero Roberto Morinini che con grande impegno e sapienza trasformò la difesa atletista in un vero e proprio bunker, squadra cinica, in trasferta bastava un solo gol per portare a casa la vittoria. A fine stagione l’Atletico Ct con i suoi 15 gol al passivo fu la difesa meno perforata dalla serie A alla C2 e con una grande rimonta si raggiunse il quarto posto finale e si ottenne l’accesso per i Play/Off,  poi persi contro il Savoia, andata 0 – 0 (sfortunato il palo di Lerda nel finale) il ritorno 1 – 0 al S.Paolo di Napoli, la squadra scese in campo senza stimoli, il perché resterà un tabù .IL 97 è stata una stagione indimenticabile soprattutto per il grande pubblico che per la prima volta riuscì ad attirare l’Atletico al Cibali, la media era di 8/10 mila spettatori a partita, per iniziative della società partecipavano, ragazzi delle scuole, donne, famiglie al completo, si raggiunse ovviamente il record di presenze in occasione dei play/off contro il Savoia dove c’erano 20.000 spettatori. Prima dell’avvio del campionato 1997 un giorno prima del ritiro il tecnico Morinini scompare insieme al D.S. Nucifora, destinazione Avellino .Un vero tradimento per Franco Proto , molto deluso dal comportamento di gente che riteneva onesta, si affidò al tecnico Rosario Foti, a proseguire e riscattare la grande delusione per il mancato salto in serie B. Una grossa responsabilità, nonostante l’impegno del tecnico, la squadra , per tutto il girone d’andata, non riuscì ad uscire dalla bassa classifica. Arrivò inesorabilmente l’esonero di Foti, il presidente Proto richiamò in panchina Paolo Lombardo ; inizia l’ennesima miracolosa risalita ed arrivano a Catania nuovi giocatori:Giovanni Sulcis, Davide Bombardini, Salvatore Nobile, Fabio Pittilino. Con Marco Onorati in porta e Pietro Infantino riprende fiducia e risale pian piano la classifica ed a fine stagione batte nello scontro diretto la Ternana per 3 – 1 seconda in classifica imbattuta da 24 turni da antologia il goal di Bombardini, così ottenne l’ingresso ai play/off per la seconda volta consecutiva raggiungendo il 5° posto . Negli spareggi si dovette affrontare di nuovo con la Ternana del tecnico Luigi Del Neri, la prima si disputa al Cibali  con 20.000  spettatori finì 0 – 0,  nella gara di ritorno , dopo diverse polemiche per un rigore negato a Bombardini, l’attaccante Borgobello regala la vittoria per 1-0 alla Ternana trascinandola verso la finale poi vinta.

l’Atletico la disputò al "Cibali" e a fine campionato raggiunge il 10 posto. Il presidente Tabita, tenendo conto che la Leonzio nel 1988 era fallita e visto la cattiva affluenza di pubblico a Catania, costretto a malincuore, porta la sua squadra a Lentini cosi Il secondo campionato di C2 del l’ Atletico Catania " raggiunse la salvezza con il 12° posto finale ; ci furono diversi problemi che portarono all’ esonero del duo Auteri – Lombardo prima e del tecnico Caramanno dopo . Ma fortunatamente a metà  stagione Proto richiama Paolo Lombardo e rinforza la squadra con il portiere Vinti Collauto e Ferraro, con i goal di Calvaresi e il supporto del capitano Edmondo De Amicis si riuscì a conquistare la salvezza. Nella stagione

 

Nel 1998/99, ritorna il direttore sportivo Enzo Nucifora e l’Atletico disputa un campionato anomalo, suggellato da diversi esoneri tra cui Paolo Lombardo ingiustamente esonerato, fu chiamato in panchina un grande ex giocatore Pietro Paolo Virdis, al suo esordio come tecnico. Arrivarono nuovi rinforzi : gli attaccanti Ciccio Pannitteri e Firminio Elia,il difensore Claudio Grimaudo, sul finire del campionato si ebbe un calo in classifica ed a solo 4 gare dalla fine, raggiunta una posizione critica in classifica, Franco Proto litiga con Virdis e lo esonera. Il direttore Nucifora  chiama in panchina, Pasquale Casale il quale riesce in poco tempo a salvare la squadra raggiungendo il 10° posto finale. In questa stagione si vide una autentica coppia di attaccanti Pannitteri ed Elia, la più prolifica mai avuta, insieme al grande giocatore Giacomo Modica che venne a Catania rinunciando di giocare in B con la sua Ternana.
Il campionato di C1 del 1999/00 è stato molto deludente, si concluse con la penultima posizione in classifica, si dovettero disputare i play/out poi vinti contro la Juve Stabia. Quell’anno furono commessi molti errori, primo su tutti fu la scelta del tecnico Mauro, subito esonerato per incomprensioni con Proto, il nuovo direttore sportivo Mengoni chiamò il tecnico Bianchetti, arrivarono pure alcuni rinforzi: Alessio De Stefani, Nathan Schiavon, gli attaccanti Luca Dosi e  Gabriele Scandurra. Tutto ciò non bastò e la squadra precipitò in fondo alla classifica, fu esonerato Bianchetti. Il nuovo tecnico Rosario Picone riuscì nell’impresa di salvare una stagione fallimentare, raggiunse i play-out. La prima gara contro la Juve Stabia  fu un grande Ciccio Pannitteri a trascinare l’Atletico verso una vittoria per 3 – 0, la gara di ritorno finì 2 – 0 per la Juve Stabia e si raggiunse la salvezza . Le grandi parate di Marco Onorati, la posizione tattica di Pietro Infantino , La Marca, Mirco Pagliarini e Pannitteri, evitarono il terzo gol della Juve Stabia, una vera sofferenza per i tifosi che erano andati al seguito della squadra.

Nel campionato di C1 2000/01, vista la presenza del Catania. Franco Proto con Enzo Nucifora allestirono una grande organico con in panchina il tecnico Adriano Cadregari. Arrivarono, il portiere Stefano Anbrosi, i difensori Stefano Archetti , Pietro Assennato e Francesco Tondo, centrocampisti Giuliano Gentilini e Fabrizio Romondini, l’attaccante Antonio Bernardi. Nonostante gli ottimi propositi, la stagione iniziò malissimo e finì con un’umiliante retrocessione in C2, dopo la perdita dei play/out contro la Lodigiani, all’andata vinse al Cibali la Lodigiani per 4 – 3, nella gara di ritorno al  Flaminio, vincendo per 2 – 0 guadagnò la salvezza.

Giorni amari seguirono per I tifosi. L’Atletico per debiti viene estromesso dalla serie C2. Proto costretto e non avendo trovato nessuno a mettere soldi freschi, Partecipa al campionato d’Eccellenza 2001/02 con una nuova società chiamandola ATLETICO CATANIA 3000.
Si allestì una buona squadra con gente di categoria, In testa il grande Luca Di Gregorio il difensore Cristaldi e il centrocampista Scaletta, in attacco, Crisafulli ex Catania e Giuseppe Motta, ma dopo solo due partite rimase fermo per un brutto infortunio al ginocchio saltando l’intero campionato. La stagione 2002/03 rimane in assoluto la più fallimentare, finisce con un’umiliante retrocessione al campionato di Promozione, dovuta alla maggior parte alla contestazione dei tifosi al presidente Proto reo di aver promesso di allestire una squadra per vincere il campionato. Proto si rende conto che non può continuare e a campionato iniziato, prima di Natale effettua il passaggio di proprietà al duo Paolo Pinazzo e Gianfranco Vullo, tale avvicendamento, comportò un via vai di giocatori e dirigenti.
A questo punto quale futuro potrà avere la squadra? Anche se si vinceranno i play.off del campionato 2003/04 e si approderà in Eccellenza, c’è gente disposta a continuare l’avventura ATLETICO? Perché il duo Pinazzo/Vullo sembra intenzionato a lasciare. I play off non si sono vinti. 2004/05 Si ricomincia dal campionato di promozione, con ancora il duo Pinazzo/Vullo, ma ecco il colpo di scena, siamo a settembre e molte trattative sono in corso, sembra che il passaggio societario dal duo a Nicolosi, imprenditore catanese conosciuto per essere stato a fianco al padre nella squadra della Palestro, vada in porto, ma ciò non avverrà mai.La Stagione si conclude disastrosamente con una radiazione. Nel 2005/06 i tifosi decidono di scrivere la società Atletico Catania al campionato di III° Categoria, tante soddisfazioni, e grande carattere e attaccamento alla maglia di alcuni tifosi giocatori, che ogni domenica portavano in campo il cuore e tanta grinta. Il campionato finisce con la 5°posizione. Nel 2006/07 Crisafi decide di prendere un titolo di I°Categoria (S.Agata Li Battiati) e giocare con le maglie dell’Atletico Catania, stagione molto travagliata che nonostante la forte squadra allestita non riesce neppure a centrare i play off. 2007/08 L’Atletico Catania si prepara a vincere un campionato di I° Categoria, vedremo che succederà…"


NON INIZIERO’ QUESTO POST CON PROCLAMI FINI A SE STESSI ED INVETTIVE CONTRO POLIZIA E CARABINIERI, NO TROPPO FACILE E POCO ANALITICO…INIZIO QUESTO POSTO RICORDANDO,GABRIELE…RAGAZZO COME ME…



NON TI HO MAI CONOSCIUTO, MAGARI CI SAREMO INCONTRATI QUALCHE VOLTA SULLA METRO, INCROCIANDO I NOSTRI SGUARDI COME SUCCEDE CON MILIONI DI PERSONE OGNI GIORNI,FORSE AVRO’ ANCHE PENSATO "MA GUARDA STO LAZIALE DE MERDA" VEDENDOTI CON LA SCIARPA BIANCOAZZURRA AL COLLO,MAGARI ERI UN RAGAZZO COME ME, CHE AMAVA LA VITA, CHE AMAVA SEGUIRE LA PROPRIA SQUADRA PER PASSARE UNA DOMENICA DIVERSA, IN COMPAGNIA DEGLI AMICI E SENZA TROPPI PENSIERI NELLA TESTA…AVRAI AVUTO I MIEI STESSI PROBLEMI,AVRAI AVUTO UNA RAGAZZA, DEI GENITORI, UN LAVORO PRECARIO COME ACCADE ALLA QUASI TOTALITAì DEI GIOVANI ITALIANI…NOI NON CI SIAMO MAI CONOSCIUTI, MA IN REALTA’ NON è DIFFICILE IMMAGINARTI…TI HANNO PORTATO VIA DALLA TUA VITA, TI HANNO STRAPPATO DAI TUOI GENITORI, DAL TUO SORRISO E DALLA TUA VOGLIA DI VIVERE…DICONO SIA STATO UN ERRORE…UN TRAGICO ERRORE, COME SE PER LORO LA VITA DI UN UOMO VALESSE ZERO…UN ERORRE SI PUO’ DEFINIRE UNA CASA COSTRUITA SENZA FINESTRE, UNA PAROLA DETTA FUORI POSTO…MA UN ERRORE NON PUO’ COMPORTARE LA MORTE DI UN ESSERE UMANO…MA IN QUESTO NOSTRO PAESE, PRIVO DI LEGALITA’, PRIVO DI PROFESSIONALITA’ NEL PROPRIO LAVORO, PRIVO DI OGNI BUON SENSO NEL FARE LE COSE…BEH QUI E’ COSI’…MI VENGONO IN MENTE I DISCORSI IPOCRITI CHE SICURAMENTE NEL FRATTEMPO STARANNO FACENDO OPINIONISTI PREZZOLATI, DEFINENDOTI MAGARI UN VIOLENTI, CHE ALLA FINE SE L’E’ CERCATA…E POI MI VIENE IN MENTE TUA MADRE,LA TUA RAGAZZA, E NON è DIFFICLE IMMAGINARLE ANCHE SE NON LE CONOSCO, PERCHè IO, TE ED ALTRI MILIONI DI RAGAZZI VIVIAMO VITE PARALLELE…BEH IL MIO PENSIERO E’ RIVOLTO A LORO, CHE TI HANNO PERSO SENZA MOTIVO, LASCIANDOTI CON UN SORRISO, CON LA GIOIA DI SEGUIRE LA PROPRIA SQUADRA…NON SE NE DARANNO MAI PACE…PERCHè NON è UMANO…è CATTIVO QUANTO ACCADUTO, NON HO PAROLE ED ACCEZIONI NEGATIVE PER CLASSIFICARLO…è STATO UCCISO UN UOMO DAI "TUTORI DELL’ORDINE" CAZZO, LO HANNO UCCISO QUELLE "PERSONE" CHE DOVREBBERO INVECE SALVAGUARDARE LA NOSTRA INCOLUMITA’ GIORNALIERA…NON MI SOFFERMO A DARE GIUDIZI FAZIOSI, DEL GENERE "E’ STATO UCCISO SOLO PERCHE’ TIFOSO", IN QUANTO PURTROPPO NON è SOLO QUESTO IL MOTIVO…LA SOCIETA’ ITALIANA E’ IN PERICOLO, CHIEDETELO AD HEIDI GIULIANI, CHIEDETELO ALLA MAMMA DI ALDROVANDI E L’ELENCO POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGO…MA DOVE VIVIAMO? DOVE CAZZO VIVIAMO? NON MI SENTO PIU’ SICURO NEL VARCARE LA PORTA DI CASA, DA UN LATO LA DELINQUENZA ILLEGALE, DALL’ALTRA QUELLA LEGALIZZATA E CHE IN ITALIA STA FACENDO IL BELLO ED IL CATTIVO TEMPO….MI PIACEREBBE EVAPORARE, ANDARMENE DA QUESTA MERDA DI PAESE, MI PIACEREBBE POTER ACCENDERE LA TELEVISIONE, LEGGERE I GIORNALI E SENTIRE LA RADIO SAPENDO CHE STO APPRENDENDO NOTIZIE OBIETTIVE E NON DI REGIME…MI PIACEREBBE POTERMI SPOSTARE SUL SUOLO DELLA MIA NAZIONE IN MODO LIBERO, COME LA COSTITUZIONE SANCISCE…MI PIACEREBBE ESSERE UN UOMO LIBERO, E QUESTO FORSE NON LO SARO’ MAI, MA IN QUESTO PAESE LA LIBERTA’ STA DIVENTANDO VERAMENTE UN,A BARZELLETTA…MA I DESTINATARI, CHI SE NE RIDE, NON SIAMO NOI…

MI RIVOLGO AGLI IPOCRITI, A TUTTI QUELLI CHE IN QUESTE ORE STANNO CERCANDO IN TUTTI I MODI DI FAR RIGIRARE LA FRITTATA, DANDO LA COLPA ALLA REAZIONE DEGLI ULTRAS ED ALLA VIOLENZA IN GENERALE, DANDOCI LA COLPA DEL LORO OMICIDIO…GABRIELE LO AVETE UCCISO VOI, NON è STATA UNA PALLOTTOLA A TOGLIERGLI LA VITA, è STATA LA VOSTRA IPOCRISIA, IL VOSTRO VOLER BUTTARE FANGO SU UN RAGAZZO CHE NON C’è PIU’…NON AVETE RISPETTO PER I MORTI, MA NON MI SOPRPRENDE, PROBABILMENTE NON CE L’AVETE NEANCHE PER LE VOSTRI MADRI…L’UNICO COSA CHE RISPETTATE SONO IL POTERE ED IL DENARO…OGGI MI VERGOGNO DAVVERO DI ESSERE ITALIANO…E NOI DOVREMMO ESSERE CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA? MI CHIEDO COME FACCIANO GLI EUROPEI AD ACCETTARCI…COME FACCIANO AD ACCETTARE UNO STATO COSI’ INDIETRO SIA CULTURALMENTE CHE SOTTO IL PROFILO ORGANIZZATIVO…ORA, COME SE NON SI SAPESSE, FARETE IL VOSTRO BEL DECRETINO, PERCHE’ CHI DEVE PAGARE NON SONO I COLPEVOLI IN QUANTO POLIZIOTTI (SARA’ BANALE, MA è LA BECERA REALTA’) MA SONO LE VITTIME, DAI SU CHE NON ATTENDEVATE L’ORA…AVETE L’OPPURTUNITA’ DI DARE UN COPO FINALE AL MOVIMENTO ULTRAS (OBIETTIVO SU CUI PER TANTI ANNI AVETE SPERIMENTATO LE VOSTRE LIBERTO-FOBIE ED AVETE ALLENATO I VOSTRI GUERRIERI DI CARTA IGENICA) ED QUELLA DI PORTARVI AVANTI CON IL LAVORO INIZIATO DA MESI PER FAR DIVENIRE L’ITALIA UN VERO E PROPRIO REGIME POLIZIESCO (ANCHE SE CMQ CREDETEMI, AVETE ACCELERATO MOLTO I TEMPI CON OGGI!)…DEL RESTO COMUNQUE LA SOLFA DEL "IO SBAGLIO E TU PAGHI" NON MI è NUOVA…MI VENGONO IN MENTE LE PROMOZIONI DATE AI POLIZIOTTI PROTAGONISTI DEI FATTI DEL G8 DI GENOVA, MI VIENE IN MENTE LA SENTENZA DI PIAZZA FONTANA, DOVE AVETE COSTRETTO A PAGARE LE SPESE PROCESSUALI I PARENTI DELLE VITTIME CHE AVETE CAUSATO VOI…NON PROVATE NEANCHE UN PO’ DI VERGOGNA…QUANDO LA SERA VI CORICATE NEL LETTO, VICINO A VOSTRA MOGLIE O AI VOSTRI MARITI, COME FATE AD ADDORMENTARVI SENZA PROVARE UN PO’ DI UMANA VERGOGNA E SCHIFO PER SE STESSI? QUANDO TENDETE LE VOSTRE SPORCHE MANI PER FARE UNA CAREZZA AI VOSTRI FIGLI, VI VIENE MAI IN MENTE DI QUANTI SIMILI NE AVETE UCCISI? NON SIETE GENITORI ANCHE VOI? NON AVETE UN MINIMO DI COMPRENSIONE E PIETA’?? NON AVETE UN CAZZO! …MAH…PROBABILMENTE QUESTE SONO SOLO PAROLE FRUTTO DI UNO SFOGO, DATO CHE NON SE NE PUO’ PIU’…L’ITALIA è UN OTTIMO PAESE PER IL CIBO…PER I MONUMENTI…PER I PAESAGGI…PER I VESTITI…MA è MARCIO NELLA SUA COMPOSIZIONE SOCIO-POLITICA…

PER OGGI, PREFERISCO FERMARMI QUI E SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA UNA VITTIMA INNOCENTE…



…CIAO GABRIELE, RAGAZZO ED ULTRAS COME ME!







A.C.A.B.