L'ufficialità del nome

 

E' reperibile sul sito del Comitato Regionale Lazio la prima comunicazione ufficiale con riferimento alla nostra squadra: la ASD LODIGIANI CALCIO è tra le aventi diritto!  Di seguito riporto integralmente la news della FIGC Lazio:
 


"Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale, dopo aver esaminato le domande di iscrizione pervenute da parte delle società aventi diritto ha definito gli organici dei campionati i Eccellenza e Promozione. In base all'esame delle domande pervenute non sono state iscritte al campionato di dell'Eccellenza la società TERRACINA 1925 e a quello di Promozione le società VIRTUS BAGNOREGIO e VILLA ADRIANA, in quanto non hanno provveduto ad ottemperare agli adempimenti previsti nei termini fissati.

 
Il Consiglio Direttivo ha poi provveduto a ratificare il completamento degli organici dei due campionati ammettendo, in base a quanto disposto con il Comunicato Ufficiale 161 del 18 giugno scorso, sei società per il campionato di Eccellenza e 12 per quello di Promozione.
 
Vengono pertanto ammesse al campionato di Eccellenza le seguenti società:
 
 
 
La composizione dei gironi e dei calendari sarà invece resa nota durante la tradizionale Festa dei Calendari, in programma il 23 agosto.
CAMPIONATO DI ECCELLENZA

MANCATA ISCRIZIONE SOCIETA’ AVENTI DIRITTO

 

Si dà atto che la Società TERRACINA 1925 SRL non ha perfezionato nei termini l’iscrizione al Campionato di Eccellenza 2010/2011 ed è pertanto esclusa dal campionato di competenza. Pertanto ai sensi dell’art. 110 delle N.O.I.F. i calciatori per la stessa tesserati sono svincolati d’autorità a far data dalla pubblicazione del presente Comunicato Ufficiale.

 

ISCRIZIONE SOCIETA’ AVENTI DIRITTO

 

Il Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, ha preso atto che, nel rispetto dei termini e delle modalità previste, hanno presentato domanda di iscrizione al Campionato di Eccellenza 2010/2011,  le seguenti 30 Società aventi diritto:

 

S.S.D. ALBALONGA – A.S.D. CECCANO – POL.D. CECCHINA AL.PA. – A.S.D. CIVITAVECCHIA 1920 – A.S.D. CORNETO TARQUINIA – A.S.D. DIANA NEMI – FIUMICINO CALCIO – A.S.D. FONTENUOVESE CALCIO – S.S. FORMIA 1905 – POL.D. FREGENE – A.S. GIADA MACCARESE – A.S.D. GINNASTICA E CALCIO SORA – A.S.D. LARIANO CALCIO – A.S.D. LUPA FRASCATI – A.S.D. MONTE SAN GIOVANNI C. – A.S.D. MOROLO CALCIO – G.S.D. NUOVA TOR TRE TESTE – A.S. OSTIA MARE LIDOCALCIO SRL – U.S. PALESTRINA A.S.D. – A.S. PESCATORI OSTIA – ASD PISONIANO – A.S.D. REAL TORBELLAMONACA 1970 –  F.C. RIETI S.R.L. – A.S.D. ROMA VIII – A.S.D. SAN CESAREO CALCIO – A.S.D. SPORTING REAL POMEZIA D.A – A.S.D. STELLA POLARE – U.S.D. TERRACINA CALCIO – S.S.D. VIGOR CISTERNA – ASD VIS ARTENA

 

AMMISSIONE DI SOCIETA’ NON AVENTI DIRITTO

 

Il Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, dopo aver accertato che il numero dei posti disponibili per il completamento dell’organico del Campionato di Eccellenza 2010/2011, ammonta complessivamente a n. 6 unità, ha deciso di ammettere, ai sensi di quanto pubblicato sul C.U. n. 161 del 18.6.2009 punto 1/B, le seguenti Società che hanno presentato domanda di iscrizione “con riserva”:

 

Società di Promozione classificata al 1* posto della graduatoria determinata al termine delle gare riservate alle Società seconde classificate nei rispettivi gironi del campionato 2009/2010

A.C.D. ANITRELLA

 

Società di Promozione classificata al 2° posto della graduatoria determinata al termine delle gare riservate alle Società seconde classificate nei rispettivi gironi del campionato 2009/2010   A.S.D. CITTA’ DI MARINO

Società di Eccellenza perdente i play-out con la migliore posizione di classifica

A.S.D. MONTEROSI

 

Società di Promozione classificata al 3° posto della graduatoria determinata al termine delle gare riservate alle Società seconde classificate nei rispettivi gironi del campionato 2009/2010

A.S.D. TOR SAPIENZA

 

Società di Promozione classificata al 4° posto della graduatoria determinata al termine delle gare riservate alle Società seconde classificate nei rispettivi gironi del campionato 2009/2010

POL. COMUNALE DIL. FOGLIANESE

 

Società di Eccellenza perdente i play-out con la seconda migliore posizione di classifica

A.S.D. TORRENOVA

 

 

ORGANICO SOCIETA’ PARTECIPANTI

AL CAMPIONATO DI ECCELLENZA 2010/2011:

A seguito delle decisioni assunte dal Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, e riportate sul presente Comunicato Ufficiale, si rende noto l’organico delle Società partecipanti al Campionato di Eccellenza 2010/2011:

S.S.D. ALBALONGA

A.C.D. ANITRELLA

A.S.D. CECCANO

POL.D. CECCHINA AL.PA.

A.S.D. CITTA DI MARINO

A.S.D. CIVITAVECCHIA 1920

POL. COMUNALE DIL. FOGLIANESE

A.S.D. CORNETO TARQUINIA

A.S.D. DIANA NEMI

FIUMICINO CALCIO

A.S.D. FONTENUOVESE CALCIO

S.S. FORMIA 1905

POL. D. FREGENE

A.S. GIADA MACCARESE

A.S.D. GINNASTICA E CALCIO SORA

A.S.D. LARIANO CALCIO

A.S.D. LUPA FRASCATI

A.S.D. MONTE SAN GIOVANNI C.

A.S.D. MONTEROSI

A.S.D. MOROLO CALCIO

G.S.D. NUOVA TOR TRE TESTE

A.S. OSTIA MARE LIDOCALCIO SRL

U.S. PALESTRINA A.S.D.

A.S. PESCATORI OSTIA

ASD PISONIANO

A.S.D. REAL TORBELLAMONACA 1970

F.C. RIETI S.R.L.

A.S.D. ROMA VIII

A.S.D. SAN CESAREO CALCIO

A.S.D. SPORTING REAL POMEZIA D.A

A.S.D. STELLA POLARE

U.S.D. TERRACINA CALCIO

A.S.D. TOR SAPIENZA

A.S.D. TORRENOVA

S.S.D. VIGOR CISTERNA

ASD VIS ARTENA


CAMPIONATO DI PROMOZIONE

 

MANCATA ISCRIZIONE SOCIETA’ AVENTI DIRITTO

 

Si dà atto che le Società VILLA ADRIANA e VIRTUS BAGNOREGIO non hanno perfezionato nei termini l’iscrizione al Campionato di Promozione 2010/2011 e sono pertanto escluse dal campionato di competenza. Pertanto ai sensi dell’art. 110 delle N.O.I.F. i calciatori per le stesse tesserati sono svincolati d’autorità a far data dalla pubblicazione del presente Comunicato Ufficiale.

 

ISCRIZIONE SOCIETA’ AVENTI DIRITTO

 

Il Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, ha preso atto che, nel rispetto dei termini e delle modalità previste, hanno presentato domanda di iscrizione al Campionato di Promozione 2010/2011, le seguenti 60 Società aventi diritto:

 

A.S.D. ALBA VILLA REATINA S.F. – A.S.D. ALMAS ROMA S.R.L. – A.S.D. ANGUILLARA – U.S. ARCE A.S.D. – A.S.D. ATLETICO VESCOVIO – A.S. B.GO FLORA CALCIO – A.S. BASSIANO – A.S.D. BELLEGRA 1962 – U.S. BOREALE A.S.D. – POL. CANARINI ROCCA DI PAPA – S.S. CANINESE – A.S.D. CASALOTTI – A.S.D. CAVA DEI SELCI 97 – F.C. CENTRO ITALIA STELLA DORO – POL. CIAMPINO – A.S.D. CITTA DI ACILIA – A.S.D. CITTA DI CERVETERI – S.S.D. COLLEFERRO CALCIO – ASD CRETONE CASTELCHIODATO – G.S. DILETTANTI FALASCHE – A.S.D. FOCENE CALCIO – POL. FONTANA LIRI – A.S.D. FORTITUDO NEPI CALCIO – A.S.D. LA SABINA – A.S.D. LA STORTA CALCIO – U.S. LADISPOLI S.R.L. – A.S.D. LODIGIANI CALCIO – A.S.D. MONTECELIO – A.S.D. MONTEFIASCONE – U.S.D. MONTEROTONDO SCALO – A.S.D. NETTUNO – A.S.D. NUOVA CIRCE – A.S. NUOVA ITRI – A.S.D. – NUOVASUPERIRIDE LARUSTICA – A.S.D. NUOVO ATLETICO SABOTINO – U.S.D. OLEVANO ALTA VALLE SACCO – A.S.D. OSTIANTICA CALCIO – G.S.D. PIANOSCARANO 1949 – A.S.D. POGGIO NATIVO – A.S.D. PONTINIA – F.C. PRO CALCIO FONDI – A.S.D. PRO CALCIO SABINA – A.S.D. REAL MONTEVERDE – A.S.D. ROCCASECCA T.SAN TOMMASO – A.S.D. ROVIANO CALCIO 1976 – U.S. S.MARINELLA A.S.D. – A.S.D. SANT APOLLINARE – U.S.D. SCAURI MINTURNO – A.S.D. SEGNI – A.S.D. SETTEBAGNI CALCIO SALARIO – A.S.D. TANAS CASALOTTI – A.S.D. TECCHIENA – A.S.D. TOLFA CALCIO – A.S. TORRI IN SABINA – A.S.D. V.J.S. VELLETRI – A.S.D. VILLANOVA   CALCIO – A.S.D. VIRTUS CIMINI – A.S.D. VIS SEZZE SETINA – U.S.D. TOR DI QUINTO – A.S.D. VALMONTONE

 

AMMISSIONE DI SOCIETA’ NON AVENTI DIRITTO

 

Il Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, dopo aver accertato che il numero dei posti disponibili per il completamento dell’organico del Campionato di Promozione 2010/2011, ammonta complessivamente a n. 12 unità, ha deciso di ammettere, ai sensi di quanto pubblicato sul C.U. n. 161 del 18.6.2009 punto 2/B, le seguenti Società che hanno presentato domanda di iscrizione “con riserva”:

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il migliore punteggio

A.P.D. OLIMPIA ( fusione ALBATROS e OLIMPIA)

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il secondo miglior punteggio

A.S.D. TREVIGNANO

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il terzo miglior punteggio

A.S.D. VIVACE GROTTAFERRATA

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il quarto miglior punteggio

A.S.D. PALIANO

 

Società di Promozione perdente i play-out, con la seconda migliore posizione di classifica

COOP VIS AURELIA

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il quarto miglior punteggio

A.S.D. VIGOR ACQUAPENDENTE

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il sesto miglior punteggio

A.S.D. BORGO PODGORA 1950

 

Società di Promozione perdente i play-out, con la terza migliore posizione di classifica

A.S.D. NUOVA S. MARIA MOLE

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito il settimo miglior punteggio

A.S.D. NUOVA POL. SANPOLESE 1961

 

Società di 1ª Categoria classificata al 2° posto del proprio girone che ha conseguito l’ottavo miglior punteggio

A.S.D. PALOMBARA

 

Società di Promozione perdente i play-out, con la quarta migliore posizione di classifica

U.S.D. CORCHIANO GALLESE

 

Società perdente la gara di finale della Coppa Lazio 2009/2010 – riservata alle Società di 1ª categoria

P.D. MONTESPACCATO S.R.L.

 

 

ORGANICO SOCIETA’ PARTECIPANTI

AL CAMPIONATO DI PROMOZIONE 2010/2011:

 

A seguito delle decisioni assunte dal Consiglio Direttivo del C.R. Lazio, e riportate sul presente Comunicato Ufficiale, si rende noto l’organico delle Società partecipanti al Campionato di Promozione 2010/2011:

 

A.S.D. ALBA VILLA REATINA S.F.

A.S.D. ALMAS ROMA S.R.L.

A.S.D. ANGUILLARA

U.S. ARCE A.S.D.

A.S.D. ATLETICO VESCOVIO

A.S. B.GO FLORA CALCIO

A.S. BASSIANO

A.S.D. BELLEGRA 1962

U.S. BOREALE A.S.D.

A.S.D. BORGO PODGORA 1950

POL. CANARINI ROCCA DI PAPA

S.S. CANINESE

A.S.D. CASALOTTI

A.S.D. CAVA DEI SELCI 97

F.C. CENTRO ITALIA STELLA DORO

POL. CIAMPINO

A.S.D. CITTA DI ACILIA

A.S.D. CITTA DI CERVETERI

S.S.D. COLLEFERRO CALCIO

U.S.D. CORCHIANO GALLESE

ASD CRETONE CASTELCHIODATO

G.S. DILETTANTI FALASCHE

A.S.D. FOCENE CALCIO

POL. FONTANA LIRI

A.S.D. FORTITUDO NEPI CALCIO

A.S.D. LA SABINA

A.S.D. LA STORTA CALCIO

U.S. LADISPOLI S.R.L.

A.S.D. LODIGIANI CALCIO

A.S.D. MONTECELIO

A.S.D. MONTEFIASCONE

U.S.D. MONTEROTONDO SCALO

P.D. MONTESPACCATO S.R.L.

A.S.D. NETTUNO

A.S.D. NUOVA CIRCE

A.S. NUOVA ITRI

A.S.D. NUOVA POL. SANPOLESE 1961

A.S.D. NUOVA S.MARIA MOLE

A.S.D. NUOVASUPERIRIDE LARUSTICA

A.S.D. NUOVO ATLETICO SABOTINO

U.S.D. OLEVANO ALTA VALLE SACCO

A.P.D. OLIMPIA

A.S.D. OSTIANTICA CALCIO

A.S.D. PALIANO

A.S.D. PALOMBARA

G.S.D. PIANOSCARANO 1949

A.S.D. POGGIO NATIVO

A.S.D. PONTINIA

F.C. PRO CALCIO FONDI

A.S.D. PRO CALCIO SABINA

A.S.D. REAL MONTEVERDE

A.S.D. ROCCASECCA T.SAN TOMMASO

A.S.D. ROVIANO CALCIO 1976

U.S. S.MARINELLA A.S.D.

A.S.D. SANT APOLLINARE

U.S.D. SCAURI MINTURNO

A.S.D. SEGNI

A.S.D. SETTEBAGNI CALCIO SALARIO

A.S.D. TANAS CASALOTTI

A.S.D. TECCHIENA

A.S.D. TOLFA CALCIO

U.S.D. TOR DI QUINTO

A.S. TORRI IN SABINA

A.S.D. TREVIGNANO

A.S.D. V.J.S. VELLETRI

A.S.D. VALMONTONE

A.S.D. VIGOR ACQUAPENDENTE

A.S.D. VILLANOVA CALCIO

A.S.D. VIRTUS CIMINI

COOP. VIS AURELIA S.R.L.

A.S.D. VIS SEZZE SETINA

A.S.D. VIVACE GROTTAFERRATA  "

 


Comunicato Ultrà Lodigiani
19 Luglio 2010

 

Il nostro gruppo scrive questo comunicato a tutto l’ambiente della Lodigiani e alla stampa romana per esprimere i propri dubbi e la propria preoccupazione riguardo il futuro della squadra che da anni seguiamo con rara passione, l’ASD Lodigiani Calcio.
 
Sempre vigili sulle questioni societarie da quando siamo nati, ma specialmente dal 2004 dopo la distruzione operata dalla Cisco, abbiamo sempre seguito con attenzione ogni sviluppo sulla ricostruzione della Lodigiani Calcio, e ad oggi ci piace pensare che abbiamo avuto un ruolo, e non di poco conto, nel rilanciare una tradizione calcistica ben radicata nella cultura sportiva romana.
Da qualche mese a questa parte abbiamo assistito ad una duplice evoluzione in testa alla nostra dirigenza: da una parte la squadra Stilecasa di Cristian Federici che ha indossato nomi e colori della Lodigiani che, come da impegni presi, ha vinto in due anni il campionato di Prima Categoria portandoci in Promozione e ridando un vero titolo sportivo alla Lodigiani; dall’altra parte l’ingresso in società di Emiliano Moretti ma soprattutto dell’amministratore e fratello Andrea, procuratore calcistico.
 
In queste ultime settimane, grazie alla nostra conoscenza dell’ambiente, abbiamo potuto constatare come la questione della prima squadra, nonostante l’accesso in Promozione e il ritorno sui campi che contano dopo anni, sia snobbata dai Moretti o quanto meno non stia dando il suo massimo contributo economico e gestionale al club, lasciando così un senso di anarchia.
Tuttavia ci preme sottolineare come ormai a Luglio inoltrato, a differenza di altre squadre, non si parla di campagna acquisti, di obiettivi e di ritiro precampionato. Il ritorno della prima squadra della Lodigiani ha avuto risalto solo grazie allo Stilecasa e al suo staff, poi finita quella fase il nulla da parte della famiglia Moretti. Aggiungiamo che finora i Moretti, oltre a non curare la comunicazione della Lodigiani (forse perché troppo impegnati nel lucroso calciomercato di serie A), non hanno ancora nominato dei dirigenti che possano seguire da vicino la squadra, il settore giovanile ed ogni aspetto che una società all’avanguardia come la nostra deve curare.
 
Oltre al la situazione appena accennata dobbiamo anche constatare il continuo dribblare il nostro gruppo da parte dei Moretti: ad Emiliano consegnammo, il giorno della sua presentazione alla Lodigiani, una lettera piena di aspettative nei suoi confronti, alla quale tuttora attendiamo, dopo mesi, una risposta; ad Andrea Moretti, che quel giorno ci si presentò con tanto di biglietto da visita, seguirono chiamate, e-mail e sms di cui attendiamo ancora risposta. Quindi nessuna volontà di conoscerci e di parlare con noi, forse Andrea Moretti non ci prende sul serio o forse la sua attività di procuratore ci rende ai suoi occhi troppo inferiori per una minima attenzione. Ma cerchiamo di sperare verso il meglio.
 
Snobbismo, noncuranza, aggiramento degli impegni presi e preoccupazione dell’intero ambiente Lodigiani ci rendono piuttosto scettici sull’avvenire immediato di questa società. Speriamo in una inversione di tendenza e soprattutto, se non la proprietà, che almeno la gestione della prima squadra finisca in mano a persone ambiziose e che dimostrano di tenere alla Lodigiani e alla sua grande storia, perchè questa volta pretendiamo che qualcuno che conti inizi a darsi da fare per questo club.
 
Ultrà Lodigiani  est 1996

 


Comunicato di Cristian Federici


Il sottoscritto, CRISTIAN FEDERICI, causa incompatibilità di pensiero nel gestire la società con alcuni soci, dopo aver onorato gli impegni presi affinchè la mia società “ASD STILECASA CALCIO” si fondesse con l’”ASD LODIGIANI 2005” per dar di nuovo vita ad una Prima Squadra della LODIGIANI CALCIO, con effetto immediato comunico di non ricoprire più nessun tipo di incarico nella Prima Squadra.
Non essendoci più i presupposti per una serena co-gestione, mio malgrado da oggi non ricoprirò più nessun tipo di ruolo o incarico nella Prima Squadra.
Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno permesso tre anni di successi che hanno consentito alla STILECASA CALCIO di raggiungere in tre stagioni, dalla Seconda categoria, la PROMOZIONE.
In particolare ringrazio per le critiche costruttive, il sostegno, l’affetto e la professionalità il Presidente MALVICINI, il Direttore Generale CECI, il DS Guidi, Mister Giumento e il gruppo ULTRA’ LODIGIANI.

Roma 14/07/2010


I mondiali anti-tifo

E pensare che Francia'98 non ci piaceva per niente. Come prima esperienza ai mondiali (e anche unica per ora) ci si aspettava qualcosa di più ultras, era il 1998 ed era lecito. Lo chiamavamo il mondiale dei mischiati, perché in pratica non c'erano settori ben definiti per ogni tifoseria, ed era facile che il tuo vicino di posto fosse uno della squadra opposta o, ancora più facile, un francese. E lo chiamavamo il mondiale dei seduti perché, in alcune gare per mancanza di mentalità, in altre per obbligo imposto dalle forze dell'ordine, non si riusciva a tifare in piedi. Ma, a giudicare da quanto visto in Sudafrica, l'edizione degli Official Fans al seguito dell'Italia fu un'edizione di lusso.

Partiamo da una premessa: per tutti, raggiungere il Sudafrica sarebbe stata un'impresa, indifferentemente dal continente di provenienza. Persino per gli stessi Africani è un'odissea raggiungere la punta meridionale del loro continente. Pertanto, riuscendo a partire solo gente impaccata di soldi, di fatto non si sono visti hooligans, barras bravos, e neanche il solito gruppetto nutrito di ultras delle tifoserie balcaniche (Serbia e Slovenia) con l'aggiunta della Grecia. Qualche tifoso colorato, qualcuno più scatenato degli altri, ma nel complesso una calma piatta pazzesca. Cori durante le partite non pervenuti o soffocati dalle vuvuzelas, che come, da tradizione coatta, in Italia hanno fatto subito moda, anche se spero che finita la fissa collettiva vengano buttate nel cassonetto dei rifiuti.

Come solito nei mondiali, bandiere vietate e praticamente anche i tamburi, tanto che gli unici che ho sentito sono stati quelli dei giapponesi e il tamburo di Manolo "El bombo", tifoso da decenni al seguito della Spagna, , ormai vendutosi anch'esso al merchandising moderno. Un mondiale quindi asettico, abulico, dove l'unica nota di colore era rappresentata dalle maglie dei tifosi.

A livello di presenze si può fare qualche confronto, sempre partendo dal presupposto che si è trattato di gente con i soldi o che ha risparmiato una vita per un'esperienza del genere. Forse è per questo che non c'è da soprendersi del fatto che le tifoserie più numerose della fase eliminatoria siano state Australia e Stati Uniti (ebbene si…). Chiaramente numerosi Brasiliani e Argentini, non hanno sfigurato neanche i Cileni con la loro macchia rossa. Dei Giapponesi, oltre ad un timido tamburo, è spiccato lo striscione Ultras Nippon, di sicuro la moda dell'ultras per la nazionale è passata anche da loro. Restando all'Asia non tantissimi i Sudcoreani, e assenti ovviamente giustificati i Coreani del Nord. Le tifoserie africane, sostenute spesso anche dai locali, si sono fatte notare chiaramente per un discreto numero, ma soprattutto per roba folkloristica che normalmente non si vede nei campi di calcio (stregoni, gente travestita da animali e da alberi, acconciature strane e così via). Unica eccezione del continente nero i non-neri Algerini, veramente calorosi e numerosi, chissà come hanno fatto a viaggiare da una parte all'altra del continente (dubito che tutti abbiano preso il lucroso aereo in un paese assai povero). Infine le tifoserie europee. La presenza più massiccia è stata fatta da Inglesi, comunque molto timidi, Olandesi (solita macchia arancione e niente più), Spagnoli nella fase finale, e Tedeschi in vacanza intercontinentale.

Chiudo questa rassegna parlando degli Italiani, anche se poco c'è da dire non solo per la presenza ovviamente esigua (non eravamo tanti in Francia, figuriamoci in Sudafrica), ma anche per la tempestiva eliminazione degli azzurri. Presenti le solite pezze che ormai sono fisse da anni, tra cui Casarano ed Angri. Tifo praticamente impossibile dato il numero e le vuvuzelas. Ma del resto il progetto Ultras Italia, se mai realmente esistito, si è già ridimensionato da anni a questa parte, visto che anche gli ultimi sognatori hanno preso atto che il tifo per la nazionale, aleno per la nostra, è una cosa impossibile.

Ma del resto, in ogni manifestazione internazionale bisogna farsi una ragione che la realtà è questa: tifo nullo dentro lo stadio, molto folklore, gente che fa di tutto per una foto o un'inquadratura, tifoserie mischiate, strumenti del tifo banditi come da protocollo nazi-maroniano, costosità dell'impresa e via dicendo. Per chi ne ha la possibilità resta un'esperienza di vita bellissima e irripetibile, fatevelo dire da chi c'è stato….però mettetevi in testa una cosa: con gli ultras o col tifo organizzato non ha nulla a che vedere!


Rabbia

Avete avuto mai la sensazione di voler volare alto sentendovi però come degli uccelli in gabbia che non hanno neanche lo spazio per fare un metro? Avete mai avuto la sensazione di avere una libertà solo apparente che copre una prigionia ben più schiacciante? Avete mai avvertito l’inutilità delle cose di cui parlate o sentite dire ogni giorno, con la percezione che non si affrontano mai gli unici discorsi per cui varrebbe la pena di vivere? Avete mai letto libri che parlano di eroi che si ribellano allo stato delle cose, o film che ne mostrano le loro gesta? E leggendo, o vedendo, non avete mai invidiato le palle che hanno avuto queste persone di rifiutare l’ordine delle cose, di rinnegare il conformismo e le regole che ci hanno accompagnato fin dalla nascita? Avete mai avuto l’irrefrenabile voglia di spaccare tutto sperando che con quell’irrazionale gesto potesse poi effettivamente cambiare tutto l’universo?

Caravan era una miniserie a fumetti della Sergio Bonelli editore, e il mese scorso è uscito l’ultimo numero. Una serie intelligente, creata da un autore quale Michele Medda che ha sempre avuto il dono non indifferente di non essere mai banale. La serie, per dirla in maniera molto breve, parla di un’intera cittadina americana evacuata a causa dell’apparizione in cielo di nubi colorate mai viste prima. In 24 ore avviene l’evacuazione, e intanto tutti si chiedono cosa sarà mai successo: un attacco atomico, batterico, una nuova arma, gli alieni?  I militari chiaramente non forniscono nessuna risposta ed eseguono solo il loro compito, talvolta anche in maniera brutale, di isolare gli abitanti della cittadina dal resto del mondo,  di controllare l’evacuazione e scortare tutti  in un luogo nascosto. Comincia così il viaggio senza meta di questa gigantesca carovana lungo gli Stati Uniti, con poche soste, mai un contatto con altre città o villaggi, strade completamente isolate e controllate al passaggio degli abitanti di Nest Point (questo il nome della città evacuata). Ovviamente, oltre a non avere alcuna spiegazione da autorità e militari, a tutti gli evacuati viene staccato il segnale dei ripetitori cellulari e la connessione ad internet. Sono isolati dal resto del mondo senza sapere un perché. Al centro della vicenda c’è la famiglia Donati, di chiara origine italiana, con la madre Stephanie, il padre Massimo, il figlio di 16 Davide e la bambina Ellen di meno di 10 anni, più la fidanzata del figlio grande Jolene con sua madre Carrie. Ma sono infiniti gli zoom su altri personaggi della comunità e sui militari, carcerieri e carcerati di fatto. Nascono molte situazioni di tutti i tipi, amicizie, odi,  unioni di cittadini, tradimenti, violenze, situazioni inverosimili e quant’altro. Ma, nonostante gli sforzi dei militari di tenere l’ordine qualcuno prova a fuggire, e alcuni perdono la vita. Ad effettuare queste fughe in realtà sono pochi temerari cittadini che diventano sempre di meno, e i più si accontentano della protezione dei militari senza più chiedere spiegazioni, e subendo anche angherie ed ingiustizie. Alla fine la famiglia Donati, la più sfortunata, viene decimata perché prima un pazzo assassino uccide la madre (situazione che si è creata solo a causa dell’evacuazione), e poi anche il padre Massimo  perde la vita in un tentativo di fuggire in un vicino villaggio e saperne di più. E’qui che l’equilibrio creatosi finora si spezza: anche se nessuno reagisce alla morte di Massimo, il suo compagno di fuga (su tante persone solo 2 avevano scelto di mettere a repentaglio la vita per tutti), ritrovato ferito dai militari a causa di una caduta,  riesce a dare a Davide un pennino trovato presso un elicottero dell’esercito precipitato nei pressi del campo allestito per far sostare la carovana. Il pennino rivela la verità delle cose: le nubi apparse sul cielo di Nest Point erano solo effetti ottici allestiti dal governo. Tutto un esperimento creato per capire, in caso di emergenza, fino a che punto la popolazione avrebbe ubbidito alle autorità; un esperimento per valutare problemi, criticità, reazioni, metodi in situazioni che un giorno potrebbero avvenire in guerra. Quando Davide scopre questa verità, dopo aver perso, per un esperimento, la madre e il padre, la vuole urlare a tutti. Convoca quindi molti amici del padre, dell’ex comitato, e gli spiega tutto. Ma al momento di aprire il pennino questo risulta vuoto, come se i file non vi fossero mai stati inseriti. Chiaramente tutti fanno un’estrema fatica a credergli, pensano, i “grandi”amici di famiglia, che più che altro si tratta di un vaneggiamento di un povero ragazzo che ha perso tutto. Solo poche persone all’esterno, sentendo la rabbia urlata di Davide, gli danno retta, un paio per l’esattezza. A questo punto Davide, mettendo i atto un piano astuto, riesce a fuggire dalla carovana con Ellen, Carrie e Jolene. Il finale, come da tradizione è aperto (non si sa nulla sul dopo fuga) ma almeno lascia una speranza. La morale, secondo me molto attendibile è questa: tu dai alle persone la sicurezza, il sostentamento, dei momenti di divertimento (che i soldati della carovana di Nest Point avevano allestito appositamente) e il popolo, troppo pecorone, troppo preoccupato a saziarsi la pancia, non ti si rivolterà mai e poi mai. Le autorità possono persino ammazzare, ma finché le persone ammazzate non sono i tuoi cari allora la gente, dopo aver fatto magari un po’ di morale, tornerà al proprio egoismo di sempre. Solo in pochi provano a rompere questo equilibrio, ma se ci provano restano soli, abbandonati dall’altrui vigliaccheria.

E’ o non è questa la situazione che viviamo tutti i giorni in Italia anche se non ci chiamiamo Nest Point? Quello che è successo in quest’opera di fantasia non è una similitudine di ciò che la realtà ci offre tutti i giorni? Quanto abbiamo subito e continuiamo a subire da una casta che ha sempre più privilegi e ci impone obblighi sempre più insostenibili per pagare la propria incapacità? E su milioni di cittadini, quante famiglie Donati ci sono che osano almeno un minimo alzare la testa per opporsi alla volontà di quattro cialtroni che pretendono di decidere vita e morte di ognuno di noi? Non sono riflessioni scontate, anche perché mi sto rendendo conto che ogni giorno che passa divento più insofferente a tutto lo schifo che ci sta circondando. Non è dietrologia, né qualunquismo, né pessimismo….siamo governati da una classe politica corrotta, il cui uomo più rappresentativo è uno che ha dettato le regole del consumismo da decenni e che ha sempre fatto i propri interessi, specialmente da quanto è entrato in politica….solo che dopo i danni che ha fatto a questo paese col controllo dei media (non solo televisioni….) ne ha fatti anche a livello politico, portandoci allo sfascio…permettendosi di comprare coi propri soldi il resto della politica italiana, opposizione compresa e in primis, in cambio di squallidi favori…abbiamo un parlamento di pregiudicati, alle Camere vieni eletto come premio se sei stato in galera…e poi vorrebbero far sentire me un delinquente solo perché ho scelto uno stile di vita diverso da quello di una massa sottomessa e acefala, solo perché non scendo a patti con nessuno e ho la capacità di dire no alle porcate. Il problema è che purtroppo spaccare casa per la rabbia non serve a niente, rimaniamo comunque dei repressi. Ma come si fa ad accettare che ogni forma di pensiero libero venga soffocata? Hanno cominciato coi mezzi di informazione (tv, stampa), per pa
ssare a noi ultrà  e per finire al web che è rimasto l’ultima fonte di informazione libera. Ci stanno mettendo in mutande facendoci credere di indossare vestiti di Armani, ed il bello è che quasi tutti ci credono.

Avevo speranza negli ultrà come movimento di aggregazione veramente libero, anti-sistema e controcorrente. Un ultimo barlume e baluardo  di speranza per chi sa pensare con la propria testa. Un movimento che mi ha sempre fatto sentire orgoglioso di appartenervi, e oggi mi accorgo che non è così, dato che, chi in maniera sfacciata, chi di nascosto, si sta accettando l’ultima porcata, la più grande, la più repressiva: la tessera del tifoso, o daspo a vita. Leggo il comunicato degli Interisti che accetta la tessera del tifoso e mi scendono i coglioni letteralmente a terra…che certe minchiate provengano dal mondo dei benpensanti ormai lo posso anche accettare e ci sono abituato…ma che vengano da gente che dovrebbe essere come me non lo accetto veramente. Dicono che l’unica maniera per non danneggiare la tifoseria e la loro squadra è fare la tessera. Sempre con la voglia di spaccare qualcosa mi chiedo: ma che cosa è più importante? Seguire la tua squadra di merda o poter ancora dire di avere una dignità? Accettare l’ordine delle cose per quanto ingiusto o avere ancora la capacità di guardarsi allo specchio senza farsi per forza schifo? E mi chiedo quale perverso meccanismo può spingere degli uomini ad accettare che gli venga fatto di tutto….perché vivere in Italia adesso è come vivere a casa  tua con l’obbligo che però l’unico spazio che puoi abitare è il cesso! Eppure finché questi uomini (mezzi uomini o quaqquaracqua’ direi)sanno che gli danno la casa si accontentano eccome del cesso…forse saprebbero accontentarsi anche di avere solo la tazza del cesso per poter vivere e dopo….chissà, forse dopo che gli tolgono anche quell’ultimo spazio di vita forse anche questo tipo di uomini cominceranno a ribellarsi, a dire no, a prendere coscienza di quello che ci è stato fatto ormai da troppi anni. Siamo veramente rimasti in troppo pochi a credere in qualcosa, sia che si parli della tessera del tifoso, sia che si parli di qualunque altro argomento. Viviamo in uno Stato che è una immensa Nest Point, e l’unica speranza sono le rare famiglie Donati sparse in giro.