Una storia da raccontare altrove, perché nessuno è profeta in patria

Colpisce il fatto che, oltre-frontiera, si sia disposti a parlare di noi. Abbiamo sempre detto che sulla Lodigiani, ma anche su di noi, bisognava scrivere un libro. O qualcuno avrebbe dovuto farlo. Il nostro Terry non ha proprio scritto un libro, ma ha elaborato un lungo articolo per un noto sito pallonaro inglese, "In bed with Maradona". Nel suo pezzo Terry, con molta pazienza, lucidità e capacità di analisi, parla della storia della Lodigiani e del nostro gruppo dal 2004 in poi. Sinceramente, per quanto sia dentro a quanto successo da ben più di 7 anni, non so se sarei stato in grado di rendere l'idea della nostra incredibile avventura con un potere di sintesi pressoché perfetto. Ma,  a parte un grazie sentito al nostro amico per averci dato spazio (e aver dedicato tempo alla questione), voglio spostare la riflessione su un altro aspetto che mi preme: all'estero la nostra storia va, forse perché racconta un paradosso che in altri Paesi non è mai successo, o non in questa maniera. Una storia inedita, appassionante a tratti, che fa capire a chi ci vede da fuori quanto sia marcio il mondo del calcio nostrano sin dalle serie inferiori. Ma, mentre fuori dall'Italia qualcuno ti offre clamorosamente la sua attenzione, da noi non è così. Esiste il cosiddetto "albo dei giornalisti", controllato da varie lobby di potere, creato dal governo  Mussolini per tenere a bada la stampa. Nonostante la caduta del fascismo e la nuova Costituzione Italiana sancisca assoluta libertà di stampa (solo formale ma non sostanziale), l'ordine non è stato abolito. Di più: il 99% dei giornali che trovate in edicola (sola eccezione il Fatto Quotidiano) percepisce una cifra variabile da qualche decina di migliaia di Euro a qualche milione sotto forma di rimborso da parte dello Stato (coi soldi nostri quindi); spesso si tratta dsi giornali che hanno così pochi lettori che in edicola non  sopravviverebbero neanche un giorno. Essendo così vitale per quasi tutta la stampa servirsi di questi sostanziosi fondi, nessuno alza la voce contro i potenti. di qualunque risma essi siano. Il giornale nazionale scodinzola davanti al parlamentare così come il piccolo giornale (o la piccola tv, fate voi), scodinzola dinnanzi al solito signorotto di provincia. Ma d'altronde come possiamo pensare di sopprimere un retaggio fascista se la mentalità del nostro Paese è ferma a quella dei Comuni? Di certo, e questo è quello che conta in questo contesto, di informazione sulla rete ce n'è poca (informazione reale) e spesso poco conosciuta, ed è difficile farsi sentire in certi contesti. Il più che possiamo vedere è Piero Tulli che (fatto successo ieri) durante una trasmissione televisiva riceve gli auguri di compleanno da uno dei Fedelissimi Lodigiani (?????), ma d'altronde parliamo di Rete Oro e di Sportinoro, penso sia inutile da aggiungere altro. Del resto, anche noi stessi, questa estate abbiamo capito, in ambito di media, di chi fidarci, di chi parzialmente, e di chi evitare in maniera palese. Per le future battaglie, quindi, aspettatevi un più grande risalto all'estero che qua. La voce dei piccoli, in Italia, raramente riesce a farsi sentire in maniera chiara e distinta.

Il link diretto all'articolo (in Inglese: http://inbedwithmaradona.com/journal/2011/9/19/fighting-a-losing-battle-with-calcio-moderno-this-is-as-lodi.html

Il link tradotto con google (traduzione approssimativa,se potete leggetelo in lingua originale): http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Finbedwithmaradona.com%2Fjournal%2F2011%2F9%2F19%2Ffighting-a-losing-battle-with-calcio-moderno-this-is-as-lodi.html


Il valore di un'amicizia vera

Del nostro amato movimento ultras oramai resta veramente ben poco. Una di quelle cose che possiamo salvare è l'amicizia tra ragazzi di squadre diverse che condividono la loro passione, scambiando e condividendo idee, e passando bei momenti di puro divertimento insieme. In un mondo dove ormai ci si tende ad isolare e l'amicizia è un fatto più che altro virtuale ("cio' 1000 amichi su feisbuk"), siamo ben orgogliosi di passare giornate indimenticabili come quelle di Domenica scorsa a Guidonia assieme ai Warriors Albalonga. Forse la cosa più bella è vedere che l'amicizia si estende anche ai ragazzi che non hanno vissuto gli anni addietro, dall'una e dall'altra parte. Di seguito le foto di Domenica (cliccare per ingrandire), con la coreografia a sorpresa che i fratelli Warriors ci hanno dedicato. Non ce l'aspettavamo proprio, grazie di cuore!

 

Ps: le foto sono anche presenti nella pagina "amicizie" del sito, per l'occasione aggiornata.

Ps 2: a proposito di amici, un grazie a Marco Guidi, ora al Guidonia, per essersi dimostrato, come sempre, un vero amico