Comunicato 12 Aprile 2011

 

Oggetto: cessione della società Lodigiani da parte della famiglia Moretti

Con questo comunicato intendiamo prendere posizione riguardo all’imminente cambio di società della Lodigiani Calcio.
Purtroppo dobbiamo registrare, da parte di alcuni personaggi che prima o poi verranno allo scoperto, il tentativo di acquisire il prezioso marchio della Lodigiani per motivi di speculazione personale e non per valorizzare l’ormai quarantennale storia della nostra squadra calcistica.

L’era Moretti si sta chiudendo senza infamia e senza lode: di fatti la gestione uscente ha fatto una discreta politica di scuola calcio, ha tenuto su discreti livelli il settore giovanile, pur con qualche dèbacle(vedi l’annata disastrosa degli Allievi Elite), e soprattutto ha fatto riavere ai propri tifosi la prima squadra che mancava da 6 anni sui campi di gioco. Ultimo merito della gestione Moretti, infine, il tentativo di riportare la Lodigiani al suo quartiere di nascita, ovvero a San Basilio. Tuttavia, a penalizzare la dirigenza Moretti vi sono stati alcuni fattori non di poco conto: lo scarso attaccamento alla storia della squadra, la mancanza di serietà nella gestione della prima squadra e della juniores, alcune promesse non mantenute, una scarsa competenza in materia calcistica (sanata, fortunatamente, da alcuni validi elementi all’interno dello staff che hanno dovuto lottare per far valere le proprie ragioni) e una mentalità poco vincente e propensa solamente una gestione di tipo troppo da azienda familiare e poco professionale. Gli scarsi riscontri avuti dalla famiglia Moretti in termini economici hanno convinto quindi i proprietari a vendere la Lodigiani.

Stando alle voci sull’acquisto della nostra squadra, tuttavia, per chi è attaccato alla Lodigiani e alla sua storia, vi sono campanelli di allarme legati a personaggi inquietanti che non vogliono il bene e la crescita della Lodigiani, la valorizzazione della sua storia e lo sviluppo coerente della  società ricostruita con tanti sacrifici dal 2005 ad oggi. Gli acquirenti che per ora hanno mostrato interesse alla Lodigiani hanno dimostrato di voler usare il marchio al solo fine di batter cassa con la scuola calcio e il settore giovanile, abbandonando il discorso della prima squadra. Dopo le lotte che il nostro gruppo ha fatto per anni per riavere la prima squadra, ottenuta finalmente solo in questa stagione e che ha disputato un ottimo campionato di Promozione, ci sembra assurdo che vi siano ancora squallidi personaggi in circolazione che, ignorando la nostra storia, cerchino di far proprio il marchio Lodigiani per un discorso legato a disgustose speculazioni. Deve essere chiaro che noi ci opporremo con decisione ad ogni tentativo di snaturare, svendere o sfruttare la Lodigiani per fini personali. Chiunque acquisterà la Lodigiani deve per forza di cose, ricordare che questa è, e rimarrà sempre nel cuore dei Romani la terza squadra di Roma.

Concludendo, invitiamo la famiglia Moretti, nonché tutti i personaggi storici che hanno ruotato intorno alla Lodigiani negli ultimi anni, ad affidare la società non ai soliti quacquaracquà rubagalline dei quali il nostro calcio è purtroppo inflazionato, ma a persone serie, affidabili sul piano economico e rette sul piano morale, che sappiano valorizzare le infinite risorse che il marchio Lodigiani comporta, e senza mai abbandonare il discorso della prima squadra, indispensabile filo conduttore di quello che negli anni è stato rinominato “modello Lodigiani”.

Un ulteriore appello a chi in futuro avrà l’onore di mandare avanti la Lodigiani è di non trascurare il discorso legato al campo di Gioco “Francesca Gianni”di San Basilio. Il ritorno della Lodigiani nel suo quartiere di origine non solo può essere un fattore decisivo per quanto riguarda il ricoinvolgimento di un certo pubblico alle vicende della squadra, ma va visto anche all’interno di un discorso di radicamento della società stessa in una zona altamente popolata e che non ha veri punti di riferimento calcistici. Rimanere alla Borghesiana equivarrebbe a far giocare le squadre biancorosse in un ambiente desolante, altamente snob e mal collegato.

Infine non disdegneremmo neanche un ripensamento della proprietà uscente, purché sappia far tesoro dei propri errori e creda ancora in quei programmi prefissi all’inizio e che per una buona parte sono stati persino rispettati.
 

Ultrà Lodigiani 1996

Annunci

La dignità di una squadra


Come abbiamo già sottolineato quando era giusto, siamo orgogliosi del campionato della Lodigiani in questa stagione. Ma, quando serve, le critiche vanno fatte eccome: oggi la Lodigiani ha perso 4-1 col Tor di Quinto, una sconfitta umiliante, imbarazzante, che sa tanto di regalo agli ultimi in classifica (che tanto scenderanno comunque) da parte di chi con la testa è già in vacanza. Lo spettacolo biancorosso a via del Baiardo è stato imbarazzante: dopo il vantaggio biancorosso (col Tor di Quinto che aveva già avuto un paio di buone occasioni), uno-due micidiale del Tor di Quinto (difesa dei nostri regolarmente bruciata in velocità) e primo tempo finito 2-1 per i locali. Ma il peggio, ovvero ciò che ha dato l'idea di una partita regalata, è stato il secondo tempo: attacco praticamente inesistente, giocatori che non si cercavano assolutamente, un'espulsione gratuita (Rossini per aver alzato un pò la voce all'arbitro, negativissima la prova del fischietto), rossoblu di casa che parevano schegge col solo estremo difensore biancorosso che merita più di qualche lode per aver limitato i danni. In tutto ciò il mister semi-muto per tutta la partita (fatto molto inusuale), cambi praticamente nulli e solo negli ultimi minuti tanto per fare, squadra muta e nervosa in campo. Detto questo, voglio dire che quanto si è visto a Tor di Quinto è una vergogna assoluta. Non ha senso vantarsi di un bel campionato, di una stagione oltre le aspettative, se poi si cominciano a regalare (REGALARE) punti a destra e a manca. E ora? Troppo facile cercare la reazione con Boreale e Poggio Nativo, che, come noi, a questo campionato non devono più chiedere nulla. A questo punto, se si vuole recuperare la dignità persa, l'appuntamento è l'8 Maggio alla Borghesiana contro il La Rustica, dove ci può stare una sconfitta, ma lottando da uomini veri e senza concedere nulla. Altrimenti, se così stanno le cose, questi campionati sono sfalsati, e non solo non ha senso seguire le partite, ma neanche scendere in campo.