Dal sito di Repubblica:

Ha fatto iniziare la partita con mezzora di ritardo, l’arbitro Diego Roca di Foggia, perchè poco prima dell’orario fissato (14.30) un funzionario di polizia gli ha consegnato un documento in cui veniva chiesto di non far scendere le squadre in campo fino a quando non si fossero risolti i problemi al pre-filtraggio davanti allo stadio. E’ accaduto a Pisa per la partita di serie D tra i padroni di casa e il Chioggia. Fuori dall’Arena Garibaldi c’erano prima dell’inizio ancora mille persone, metà delle quali ha poi preferito tornare a casa. Intorno allo stadio erano presenti centinaia di agenti, alcuni dei quali in tenuta anti-sommossa, per impedire agli ultrà pisani di far entrare bandiere di grandi dimensioni e tamburi, proibiti per motivi di sicurezza.

Il comunicato dei pisani:

Migliaia di firme raccolte, proteste, iniziative, incontri con Società AC Pisa 1909 e Sindaco: tutto questo per fare entrare bandiere e tamburi allo stadio alla luce del sole e tornare a un’Arena alla vecchia maniera…
La risposta degli organi preposti all’"ordine pubblico" oggi è stata sotto gli occhi di tutta la città: stadio blindato, camionette di celerini in tenuta antisommossa a presidio dell’Arena, elicotteri, perquisizioni a tappeto a chiunque, vecchi e giovani. Un esercito per impedire alla tifoseria pisana di entrare nel suo stadio liberamente con bandiere e tamburi. Da questo ennesimo divieto e sopruso è scaturita la nostra decisione di rimanere fuori dallo stadio con i nostri colori, bandiere e tamburi.
Abbiamo assistito a scene gravissime, assurde e inverosimili: addirittura alla gente che voleva uscire dalla Nord per unirsi alla nostra protesta gli è stato impedito con la forza ed è stata costretta a rimanere rinchiusa nella Curva. Tutto ciò secondo noi sarebbe anche punibile legalmente, essendo, di fatto, sequestro di persona. E’ allucinante essere arrivati al punto di non essere più liberi di uscire da uno stadio quando ci pare.
Anche la partita è iniziata con trenta minuti di ritardo a causa di tutto ciò. Pisa – Chioggia doveva essere una festa, la partita dove la Curva Nord Maurizio Alberti si sarebbe ripresentata con i suoi vessilli e colorata alla vecchia maniera, ma ancora una volta la risposta è stata solo repressione. Pensiamo anche a quanto è costato allo Stato italiano (e quindi a noi che paghiamo le tasse) questa ridicola "caccia al tamburo". Reparti celere antisommossa, camionette, elicotteri non sono certo venuti gratis, e tutto questo per una partita di serie d dove neanche erano presenti i tifosi ospiti, per un altro assurdo divieto. Siamo alla follia.

Quello che è accaduto non ci piegherà, ma anzi ci dà ancora più forza per continuare a lottare contro questo decreto e contro la tolleranza zero all’Arena Garibaldi

Curva Nord "Maurizio Alberti"

ADESSO DITEMI VOI SE TUTTO CIO’ E’ AMMISSIBILE IN UNO STATO EUROPEO DEL 2010…

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Ci piacerebbe ricordarti domenica allo stadio con uno striscione…

Ciao Tonino Carino,

riposa in pace.

Le nostre condolianze alla famiglia, agli amici,

alla tifoseria di Ascoli Piceno, e a tutti gli amanti del calcio che fu.


Nell’indifferenza…

Ieri si è giocata la partita tra Semprevisa e Stilecasa Calcio. Mentirei se dicessi di non averci mai pensato, anzi…quasi un anno è passato, il periodo era quasi lo stesso e non possiamo far finta che nulla è cambiato da quel giorno. Per quanto mi riguarda è cambiato tutto. Prima di scrivere qualcosa ho voluto leggere qualche notizia sulla partita, ed ho sentito che c’era il pubblico delle grandi occasioni (pare che questi paesani ora vantino una grande rivalità con noi quando non sono altro che gentaglia codarda ed infame), ho sentito del solito clima intimidatorio e , aggiungerei, figurati se non c’erano ad aspettarci quei signori in divisa che l’anno scorso hanno tentato di rovinarci la vita, con il dolce intento di rovinarcela definitivamente. Inutile dire che del risultato sul campo non ho nessuna soddisfazione. Solo una grande amarezza, perché, in un verso o nell’altro, la partita che si è giocata ieri mi ha spinto a tante riflessioni. Innanzi tutto credo che ieri chi è andato in campo non ha avuto il minimo pensiero su quanto è successo a noi nel precedente campionato…o magari qualche frase di circostanza, ma niente di più. D’altronde non c’è da aspettarsi nulla da parte di chi si è completamente scordato di noi, aggiungendo che qualche giocatore, che magari si è imbattuto per caso con qualcuno del nostro gruppo, ha fatto finta di non vederci. Tante belle parole dette lo scorso anno, ma alla fine la sensazione è quella che finita la scorsa stagione tutti o quasi si sono sollevati di essersi liberati della nostra presenza. Oltre a questo tutte le maledizioni che ne sono seguite, tanti tentativi per uscirne fuori sbattendo la testa contro un muro. Tanti dubbi su quanto valga la pena continuare perché è ovvio che non si accetta che il gruppo faccia la fine che sta facendo ora. Ne usciremo fuori ma sarà molto più dura di quanto pronosticato dai più ottimisti, e questo non dà coraggio. La partita di ieri mi ha fatto riconsiderare tutto quello che riguarda il nostro gruppo, ho visto molte cose da un’altra ottica, e il pessimismo fa da padrone.

So che l’ambiente biancorosso sarà galvanizzato dalla vittoria di ieri, ne dovrei essere felice anch’io (anche se faccio fatica a credere che si tratti veramente della Lodigiani,  sono di solito contento di ogni vittoria dei biancorossi), eppure il sentimento che prevale è la rabbia: la rabbia di non poter più vedere una partita…la rabbia di veder la propria passione accesa ma morire comunque…la rabbia di voler reagire a questa situazione e non potere. Credetemi, è dura non solo provare entusiasmo, ma avere la motivazione di andare avanti. Solo chi è nella mia stessa ed assoluta identica posizione può capire, altrimenti il resto sono chiacchiere inutili.

Ps: anche se non abbiamo ancora le liste complete, ringrazio chi finora ci ha fatto una donazione. Spero di poter pubblicare presto i nostri ringraziamenti precisi. Per ora un grazie di cuore a chi ci è stato veramente vicino…

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