Lodigiani – Futbolclub, finale Torneo Beppe Viola, Ciampino, 21/06/2012

Articolo di Simone – UL’96

Partire per un esilio e tornare, anche se per un solo giorno, nella propria casa con la propria famiglia e con tutto quello a cui si tiene ha un valore particolare. Unico ed inequiparabile. Agli Ultrà Lodigiani negli ultimi anni è successo spesso e personalmente ha sempre lasciato dentro una bella sensazione. Un tuffo nel passato ed una speranza per il futuro. La consapevolezza che c’è ancora chi come te crede in un ideale ormai fuori moda, fuori dai tempi e chi da poco ci si è avvicinato e scopre l’esistenza di persone, nel loro piccolo, del tutto folli ed irrazionali. Non sto qui ad elencare per la centesima volta cosa sono per me gli Ultrà e gli Ultrà Lodigiani soprattutto, ma mi limito a dire che a noi il fato sinora non ha davvero reso giustizia. E come ha detto giustamente oggi Giorgio a fine giornata: ‘succederà che ci sciogliamo ed il giorno dopo riparte la prima squadra’…ça va sans dire!

 
Organizziamo un po’ tutto all’ultimo così la mattina stessa della Finale (che si giocherà presso il campo Superga di Ciampino) ci sono alcuni giri da fare per acquistare bomboletta e carta da striscione. Eh si, perchè ovviamente non vogliamo farci sfuggire la ghiotta opportunità di mettere in evidenza il nostro disappunto (ormai oserei dire atavico) nei confronti di una società rea di aver per l’ennesimo anno lasciato cadere il discorso prima squadra senza la minima voglia di intraprenderlo. Come ai bei tempi pertanto mi scorrazzo in giro per una Roma avvolta da una simpatica calura il bustone con il materiale al suo interno facendo tappa intermedia sul posto di lavoro.
 
Alle 16,30 è già ora di riprendere tutto e scendere giù in fermata dove stranamente un solerte (quanto omaggioso) bus passerà portandomi alla fermata metro di EUR Fermi facilmete violata passando dietro ad un manager pagante. In teoria dovrei prendere il treno delle 17,23 e scendere alla fermata Sassone (uah) che dista all’incirca 1km dal campo, ma grazie alla celeberrima efficienza della Linea B riesco ovviamente a perderlo e così m’imbarco sul primo treno che effettua la fermata di Ciampino, quello delle 17,31. Dire che trabocca di pendolari e  l’aria condizionata non funziona mi sembra alquanto superfluo no? All’altezza di Capannelle una borissima zia (capelli ossigenati e trucco da Pierrot) raggiunge la coda del treno dove sono posizionato. Ovviamente essendo sprovvisto del titolo di viaggio (e quindi dalla parte della ragione) ne approfitto per domandarle se il convoglio fermerà anche a Casabianca (che avevo visto su Google Map essere più vicina al campo rispetto Ciampino), lei annuisce andandosene. Peccato che una volta ripartito dalla stazione ciampinese salti a piè pari suddetta fermata arrestando la propria corsa in quel di Santa Maria delle Mole e provocando un vortice di volgarità e blasfemia da parte del sottoscritto. Fortuna vuole tuttavia che dopo 5 minuti transiti un treno nella direzione opposta che questa volta mi lascia a Casabianca dove il buon Giorgio mi raccoglie portandomi al campo.
 
All’arrivo siamo io, Giorgio e Nikola e dopo un po’ di uniranno altri 3 ragazzi dell’Albalonga. Utilizziamo il parcheggio antistante lo stadio per realizzare lo striscione che così recita: ‘QUESTI RAGAZZI MERITANO GLORIA…PRIMA SQUADRA PER LA NOSTRA STORIA!’. Altra piccola soddisfazione quella di poter fare, anche se nel nostro piccolo, queste semplici attività di stadio che un tempo erano routine. Cerchiamo un posto dove appenderlo ed alla fine optiamo per la rete dietro la porta in maniera che tutta la tribuna possa leggerlo (soprattutto i destinatari principali presenti oggi in un vero e proprio ‘parterre de roi’), da segnalare che causa vento contrario (e come te sbaji…) e scomodità varie sarà non facile impresa quella di farlo reggere senza cedimenti. Impresa alla fine riuscita alla grande dato che quando lasceremo il campo sarà ancora la.
 
A 10 minuti dal fischio iniziale le pezze sono appese e ben in vista mentre noi, posizionati ovviamente nella tribuna in maggioranza occupata dai ‘sostenitori’ del Futbolclub, cominciamo birre alla mano il nostro show canoro. Ma prima c’è spazio per una pacchiana suonata dell’Inno di Mameli che noi, tra il serio ed il faceto, fischiamo invocando il Papa Re ed il Regno di Napoli senza risparmiare qualche frecciatina al buon Garibaldi. Poi finalmente la partita inizia e noi, molto più agevolmente del previsto, si riprende in mano il nostro repertorio canoro tra gli sguardi stupiti e divertiti degli altri spettatori. Non mancano sciarpate fatte con le cinte, trenini al ritmo della Lambada e finti scontri con il Roscio inseguito da Nikola sin dentro gli spogliatoi. Da segnalare un fotografo che ci segnala come il nostro striscione sia ‘messo all’incontrario’ suscitando ovviamente la nostra ilarità. All’intervallo oltre alla musica anni ’60 diffusa dal centro del campo notiamo anche la presenza della prosperosa Serena De Ceglie che, in nome dei sani valori dello sport (come enumerato dagli organizzatori), si presenta praticamente seminuda per premiare questo e quell’altro personaggio. Ovviamente non mancano i cori da parte nostra, tra cui quello di mia invenzione ‘Se vuoi farti caricare siamo qua!’. E’ poi il turno di Simone Farina (il giocatore del Gubbio che durante la passata stagione ha dato il la allo scandalo del calcio scommesse raccontando la propria vicenda personale) il quale inizialmente viene accolto dai nostri sinceri applausi salvo poi trasformarli in cori a favore di Luciano Moggi, delle scommesse e dell’antisportività in generale. Il secondo tempo ricomincia e noi, con un po’ più di fatica, continuiamo a farci sentire con il coro ‘Sembra impossibile, che seguo ancora te…’ che fomenta e non poco! Ritiriamo fuori i cori a rispondere, il repertorio ‘Made in Naples’ e tante altre cose cadute forse nel dimenticatoio. Intanto in campo la situazione non si sblocca e si arriva così al triplice fischio ancora sullo 0-0. Per la sfortuna delle nostre corde vocali ci saranno altri due tempi aggiuntivi.
 
Alla ripresa mostriamo di avere ancora voglia di tifare mentre purtroppo la Lodigiani subisce il gol che si rivelerà decisivo ai fini del risultato finale fomentando i bambini posizionati dietro di noi che d’ora in avanti cominceranno a cantare per i loro parenti o amici in campo. Chiaramente fomentati dalla nostra presenza. L’ultras stimola, c’è poco da fare! Sta di fatto che all’intervallo del primo supplementare va via la luce allungando ancor più i tempi di un match iniziato alle 19,30 ed alle 21,10 non ancora finito (ricordiamo che parliamo di Giovanissimi, con tempi regolamentari da 35′). Il ‘dj’ propone canzoni d’annata come ‘Sapore di Sale’, ‘In Ginocchio da te’, ‘A Saint-Tropez’ etc etc tutte ovviamente cantate con grande goliardia. Sottolineiamo il disagio cantando ‘Quanto costa la bolletta, quanto costa la bolletta?’ ed auto rispondendoci poco dopo ‘La paghiamo noi, la paghiamo noi, la bolletta la paghiamo noi!’. Dopo 20′ circa la partita finalmente riprende e noi diamo tutto quello che ci è rimasto per aiutare i ragazzi in campo. Ma purtroppo non c’è più niente da fare ed il Futbolclub si aggiudica il ‘Beppe Viola’. Tuttavia dispensiamo applausi e ringraziamenti a questi ragazzi che hanno onorato la maglia fino in fondo. Poi giusto il tempo di staccare le pezze, salutarci ed andarcene. Da notare come io, sprovvisto di mezzi privati, avrei dovuto riprendere il treno delle 23,09. Dal momento in cui mi sentivo a dir poco stremato ho fermato la prima macchina in uscita dal parcheggio chiedendo al conducente ‘Scusi se va verso Roma potrebbe darmi un passaggio?’ e ricevendo la risposta affermativa del medesimo il quale si rivelerà un personaggio alquanto losco ed ambiguo. Afferma infatti di lavorare per Rete Oro e di essere in partenza per l’Ucraina nella giornata di domani. Sembra infatti che l’abbiano (ma chi???) invitato alla partita dell’Italia. Oltre a dispensarmi consigli sull’attività di giornalista (del genere: ‘non ti puoi esporre molto come hai fatto oggi’) comincerà letteralmente ad interrogarmi sul modulo di gioco di Zeman e sulle squadre allenate dal boemo. Mah!
 
In conclusione posso dire che è stato un pomeriggio fantastico che però lascia l’amaro in bocca. Sappiamo che si è trattato solo di un episodio sporadico che non avrà seguito ne’ conseguenze molto probabilmente. Tuttavia noi ci speriamo sempre. Ed oggi grazie Ultrà Lodigiani, tutto il resto è noia!
 
Simone – Ultrà Lodigiani 1996

 

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Il valore di un'amicizia vera

Del nostro amato movimento ultras oramai resta veramente ben poco. Una di quelle cose che possiamo salvare è l'amicizia tra ragazzi di squadre diverse che condividono la loro passione, scambiando e condividendo idee, e passando bei momenti di puro divertimento insieme. In un mondo dove ormai ci si tende ad isolare e l'amicizia è un fatto più che altro virtuale ("cio' 1000 amichi su feisbuk"), siamo ben orgogliosi di passare giornate indimenticabili come quelle di Domenica scorsa a Guidonia assieme ai Warriors Albalonga. Forse la cosa più bella è vedere che l'amicizia si estende anche ai ragazzi che non hanno vissuto gli anni addietro, dall'una e dall'altra parte. Di seguito le foto di Domenica (cliccare per ingrandire), con la coreografia a sorpresa che i fratelli Warriors ci hanno dedicato. Non ce l'aspettavamo proprio, grazie di cuore!

 

Ps: le foto sono anche presenti nella pagina "amicizie" del sito, per l'occasione aggiornata.

Ps 2: a proposito di amici, un grazie a Marco Guidi, ora al Guidonia, per essersi dimostrato, come sempre, un vero amico
 

 

 


Bentornati Warriors Albalonga


Ogni tanto qualche buona notizia, nel panorama ultras, c'è. Non può che rallegrarmi l'idea che i Warriors Albalonga, che reputo fratelli, tornino sugli spalti. Il solo nome del gruppo non può che evocare ricordi stupendi ma anche tanto divertimento. Va ricordato che quando allacciammo i nostri rapporti coi ragazzi di Albano correva l'anno 2004, quindi ormai sono 7 anni che ci conosciamo. La vicinanza tra Roma e Albano ha poi favorito rapporti molto continui, non mancando le visite reciproche: se da una parte possiamo dire che per 2/3 stagioni siamo stati noi ad andare spesso e volentieri con i Warriors, c'è anche da dire che Daniele ci ha affiancato sia quando iniziammo a contestare la Cisco, sia durante la stagione 2008/09, culminata con le diffide di Carpineto, nelle quali purtroppo è finito  in mezzo pure lui. Ma non scorderò mai neanche i momenti in cui è stato lui ad aiutare personalmente alcuni di noi e quel Sabato sera in cui, dovendo affrontare una imminente rissa, lui e altri 3 ragazzi scesero verso Roma pronti a darci man forte. Solo le ultime diffide ci hanno un pò allontanato per forza di cose, ma la notizia che i Warriors sono tornati sono sicuro che cementificherà ancora una volta i nostri rapporti. Oltre a Daniele, che finalmente si può riappropriare di un pezzo di sé stesso, sono contento per gli altri ragazzi che c'erano anni fa e che pare si stiano riavvicinando al gruppo. Un pensiero particolare al nostro Caciara, e un forte abbraccio, per la malasorte che si è abbattuta su di lui e sulla sua famiglia, nell'augurio che i Warriors, anche se non risolvono i problemi di vita, aiutino ad affrontarla meglio. Chissà, forse una volta, questo ritorno dei Warriors ad anni di distanza mi avrebbe dato un pò da pensare, ma oggi, dove gli schemi del nostro movimento sono saltati, e dove ormai anche io me ne sbatto altamente di regole che oggi non possono più esistere, sapere che ogni Domenica ci saranno i Warriors Albalonga sugli spalti al seguito della loro squadra, mi fa sentire un pò meglio… soprattutto oggi che, per forza di cose,  noi non possiamo nuovamente più seguire la nostra squadra. Carica fratelli, carica Warriors Albalonga!