In questi giorni a Roma è in corso una guerra. Una guerra psicologica. Tra gli zii dell’ATAC e i Portoghesi più incalliti.

Ammetto che alcune cose che l’ATAC ha detto sono senz’altro vere: per esempio che è difficile passare gratis i varchi della metro, anche se non impossibile. Hanno detto che la maggior parte dei controlli sulle metropolitane sarebbero stati trasferiti in superficie, per tram e autobus. Credo che sia vero. Ormai si trovano in ogni pizzo, ogni fermata è buona per incontrarli, anche se il più delle volte li vedi in giro a non fare un cazzo. Se li incontrate per favore offendeteli. Perché oltre a fare un mestiere stronzo sono pure parecchio infami, gli zii di Trenitalia in confronto sono genitori adottivi.

Diventa più difficile viaggiare gratis, almeno finché questa guerra è in corso. La situazione sulla metropolitana dovrebbe migliorare tra poco, ma non so quantificare. In superficie bisognerà prestare qualche piccola attenzione in più.

E’ il caso di avere sempre un biglietto a portata di mano, almeno se te li ritrovi a bordo timbri e la cosa finisce là. L’altro giorno, su una delle linee prima tranquilllissime, ho trasgredito a due regole fondamentali del portoghesismo, ma il Dio lusitano mi ha graziato: sono salito da davanti, nemmeno il tempo di girarmi e con la coda dell’occhio li vedo in assetto da guerra in fondo all’autobus: mi giro tempestivamente ma la portiera da dove sono entrato mi si chiude davanti; l’autista mi vede, e non so se per graziarmi, o perché pensava che ero uno che stava scendendo in ritardo mi ha riaperto la porta, e mi sono defilato. Dicevo, ho trasgredito due regole fondamentali: una è non avere neanche un biglietto di scorta per simili evenienze (almeno se te li ritrovi a bordo), l’altra è salire dall’ultima portiera anziché dalla prima, in maniera da scorgere chi c’è e chi non c’è a bordo.

Ricordate, se siete a bordo e stanno in fermata scendete assolutamente se la fermata riguarda solo la vostra linea, state sull’attenti se la fermata ha più linee, perché gli zii potrebbero salire proprio sul vostro bus, e le vostre uniche vie di salvezza potrebbero essere una fulminea obliteratura del biglietto (postazione fissa quindi vicina la macchinetta) oppure una discesa ultrarapida (e ciò equivale a dire posti a sedere davanti lato marciapiede se l’autobus è vuoto, oppure in piedi praticamente davanti all’uscita in caso di autobus anche solo parzialmente affollato). Ricordate che se state su un autobus strapieno gli zii non saliranno mai.

Per quel che riguarda le metro vi rimando a quanto detto da Simone nei post precedenti, con una sola aggiunta: state sempre attenti perché la situazione di fomento dell’ATAC non è ancora finita, e se andate veramente di fretta optate per mezzi alternativi o per fermate sicure (le migliori in tal senso rimangono, per quanto visto personalmente, termini linea b, cavour, ostiense e magliana, sulla linea a sono poco pratico).

Portoghesi di Roma non mollate!

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Il campionato è cominciato. Se non fosse per qualche sms di Simone, non me ne sarei neanche accorto. Mai come quest’anno sono rimasto indifferente all’inizio dello spettacolo del pallone, e soprattutto delle curve.

Devo purtroppo prendere atto che il mondo che mi affascinava da bambino, e che poi mi ha portato ad andare in curva, quel mondo pieno di cori lunghi e possenti, bandiere, bandieroni, tamburi, megafoni, sciarpate megagalattiche, non esiste più. Il movimento ultras è in degrado da anni, e si è suicidato lentamente da solo, come una qualsiasi persona che si nutre quotidianamente di valium e antidepressivi. Io allo stadio mi sono avvicinato per amore della mia squadra, una volta, se andavi allo stadio, ti avvicinavi per amore della tua squadra. Oggi non è più così. Ci si va per interessi personali, per esibizionismo,per scurire i propri colori sociali, per fare politica, per vantarsi di imprese mai vissute dal vivo su Tifonet, per cantare Digos Boia o cori contro il sistema, per cantare contro il calcio moderno tranne accorgersi che il calcio moderno è proprio chi fa questo genere di cori, o perché la propria squadra è prima in classifica, o seconda a non più di tre punti di distanza. Qualcuno a me dà del sognatore, dell’incompreso e dell’anacronistico. Ma il problema non sono io con le mie idee superate, il problema sono stati 4 cazzoni che tempo fa hanno lanciato un nuovo modo di andare allo stadio, e una gioventù rincoglionita da droghe varie, playstation e fagianate li ha subito seguiti in massa. Da anni si è cominciato ad andare allo stadio non più per fare cori per la propria squadra, ma per fare i cori contro le guardie, ritenuti molto più importanti del resto…e il 99% per cento di queste persone ha la fedina penale pulitissima, non sgarra mai se non allo stadio e paga anche il ticket doppio per il parcheggio, quello del Comune e quello dell’abusivo.

Nel frattempo lo stato ha preso le contromisure contro quelli che apparentemente sono luoghi di sedizione di massa, gli stadi, che nella realtà non sono che catini di gente dal cervello marcente. Lo stato ha così preso di mira le nostre curve, con decreti anticostituzionali e anti tutto. Le grandi menti politiche hanno fatto norme talmente geniali ed efficaci che, nella sola serie A, si ritrovano a chiudere domenicalmente almeno due settori ospiti. Le libertà di circolazione, di pensiero e di parola, sancite dalla Costituzione, allo stadio, sono parole prive di senso…nel frattempo non possono più entrare striscioni (almeno ufficialmente, poi nella realtà….), tamburi, megafoni,bandiere non autorizzate più altro pericolossimo materiale quali sciarpe e magliette dei gruppi ultras, a seconda di quanto i tutori dell’ordine di turno vogliano stronzeggiare..

Intanto succedono tante cose strane…nascono rivalità mai sentite come quelle della stracittadina di Genova, da decenni la più tranquilla in Europa, Juve Stabia-Avellino (!), e la morte di Raciti diventa sempre più un enigma (e se l’omicidio o presunto tale di un poliziotto non è stato risolto in tempi da record vuol dire che nella questione qualcosa non va veramente)…per questa storia un ragazzo INNOCENTE e preso nel mucchio avrà la vita rovinata per sempre.

Intanto i giornalisti parlano e sparlano, inventano cazzate a catinelle, parlano di violenza ultras senza che sia accaduto niente, inneggiano ai curvaioli come a delinquenti del calibro di Brusca o Riina, mentre le malefatte dei politici non vengono mai accennate e i molti omicidi irrisolti sono solo note di colore di questo paese dei balocchi.

Mi sento svuotato in questi giorni. Una parte di me è sempre apassionata di calcio ma soprattutto di mondo ultrà, l’altra è delusa e spersonalizzata da tutto ciò che sta accadendo nel nostro movimento. Mi sembra che, da anni a questa parte, nulla vada nel verso giusto. Forse tutto ciò non è che il riflesso di un paese dove non funziona veramente nulla. Nel frattempo non ho ancora la mia squadra, che per tutti sta diventando un ricordo sempre più pallido. Io sono cresciuto con Supertifo che era ancora un giornale serio, coi cori del Commando a scuola, con Paolo Valenti e con l’idea che il calcio è lo sport più bello del mondo. Oggi mi ritrovo Sky, gli stadi vuote e le curve totalmente snaturate. Bella realtà.

Penso che se i nostri progetti , che stanno partendo ora, non trovassero sbocco, sarà la volta buona che appenderò la sciarpa al chiodo. Avrei dovuto farlo da tempo. Forse questo è davvero il momento buono…


Scrivo di getto, dopo l’ennesimo attacco al mondo ultras fatto in questo giorni di precampionato…è una vergogna…mi vergogno profondamente di vivere in Italia, in questo paese di pecoroni e santi con l’aureola sporca di petrolio…Matarrese, Prefetti, Questori, Gesu Cristi, Papi…volete chiamare qualcun’altro? E’ incredibile come si stia continuando a sparare a zero sugli ultrà, in questo momento senza motivo alcuno oltretutto! Ci volete far credere che i Genoani si fanno le scritte da soli fuori lo stadio? E certo…è come se io volessi uccidere mia madre e lo scrivessi a caratteri cubitali sotto casa mia…Le scritte contro i doriani? Ma per favore, lo sa pure il Dalai Lama che il derby di Genova è il più tranquillo che ci possa essere, al massimo può finire con una bevuta assieme nei pub circostanti lo stadio…noi ultras lo capiamo, la gente comune no…è questo il problema. Ma un linciaggio mediatico di questa proporzione non è assolutamente accettabile, sui giornali si legge "GENOA-MILAN PAURA ULTRAS" "IL CALCIO COMANDATO DAGLI ULTRAS"….maddechè? Ma quale paura ultras? Ma quale calcio comandato dalgi ultras? Chi comanda nel pallone sono ben altri…Poi nel calderone delle cazzate scritte dai giornali si continua a leggere "GIA’ DIMENTICATO L’OMICIDIO RACITI DA PARTE DEGLI ULTRA’"…ma sono informati? Vivono in Italia anche loro? O forse sono dei bugiardi patentati? No perchè a me risulta che le indagini sono andate avanti, il ragazzo accusato è stato scarcerato, ed addirittura si paventa la possibilità che ad ucciderlo siano stati gli stessi colleghi…PERO’ GLI ULTRA’ COMANDANO IL CALCIO! E poi scusate cari demagoghi miei, avete speso miliardi per la sicurezza, ora i tornelli ci sono, le telecamere pure, ed allora che motivo ci sta di giocare ancora le partite senza la tifoseria ospite? Vorrei una spiegazione, ma penso che me la posso anche dare da solo…basta un pò di lucidità mentale per capirlo…è il solito discorso italiano, tutto per apparire…niente per risolvere! E il modello inglese? Gli steward? Adesso ci sono, che problema c’è? A Roma avete pure fatto la scalinata nella curva (cosa che sicuramente renderà l’Olimpico l’impianto più sicuro e all’avanguardia d’Europa…dove un tabellone però non funziona da 2 anni, ah ah ah!)…ci sta poco da ben sperare, questo campionato è inziato come, se non peggio dello scorso, in balia non degli Ultrà, ma del qualunquismo e della stupidità del popolo italiano e di chi ci governa…

…TRASFERTE? NON CE LE TOGLIERETE MAI!

Inserisco sul blog l’ultima prima pagina del sito poiché è durata un pò poco, dando l’occasione a tutti di leggerla. A proposito di prima pagina del sito, leggetela perché ne vale la pena, tanto per rendervi chiara un pò di più l’idea di cosa sia diventata la Nuova Lodigiani

E’ dura tornare a scrivere sulle pagine di questo sito, a causa delle ennesime delusioni che abbiamo avuto dalla Nuova Lodigiani. Gli appassionati di Lodigiani e degli Ultrà Lodigiani sono ancora tanti, i delatori sono ancora di più, e quindi, a tutta questa gente, qualcosa la dovremo pur dire. Già, solo noi, unico punto di riferimento per chi la Lodigiani se la ricorda bene eccome, e per chi continua a non riconoscere (come è giusto che sia) la Cisco al suo posto….sembra incredibile, ormai 3 anni sono passati dalla cancellazione della Lodigiani, e ancora nessuno si è fatto avanti per raccogliere l’importante eredità che il club biancorosso ha maturato in anni e anni di calcio professionistico e giovanile. Cosa ancora più  incredibile, sembra che gli unici guardiani di quella che fino a pochi anni fa era la terza squadra di Roma, sono gli Ultrà Lodigiani. Paradosso tale, questo, che non ci consente di capire se siamo ormai qualcosa di anacronistico o gli unici portatori di una verità che prima o poi dovrà venir fuori.

Ma intanto le chiacchiere sono sempre di meno, i fatti invece ci sono e incombono su di noi. La Nuova Lodigiani, anche quest’anno, ha fallito su tutti i fronti: ha fallito praticamente tutti gli obiettivi giovanili (e sti cazzi, dirà qualcuno), non è riuscita a concludere neanche una trattativa per ottenere un titolo sportivo di una qualsiasi categoria dilettantistica (in questi 2 anni il signor Ceci ci ha detto di aver contattato almeno una decina di squadre, le abbiamo contate…possibile che tutte quante le trattative non siano andate a buon fine?), e soprattutto non ha ancora cambiato la propria denominazione, e questo era l’obiettivo principale della società della Borghesiana sin dagli inizi… a questo punto un dubbio, molto serio, ci sta venendo: che anche la Nuova Lodigiani sia una società fantoccio, che sfrutta un nome storico del calcio romano senza averne i requisiti , che va avanti col nome Lodigiani solo per attirare ragazzi nel settore giovanile, e soprattutto che non ha nessun appiglio col passato; gli indizi ci sono tutti per pensare cose del genere, basta dare un’occhiata al sito della Nuova Lodigiani: un sito che sembra accostarsi più al genere dell’asilo d’infanzia che a quello di una società sportiva coi controcoglioni…si parla di gite dei bambini, di tornei giovanili e di scuola calcio, con tanto di polipo e pesce che ti augurano "buone vacanze"…il tutto senza neanche un riferimento alla storia della Lodigiani, e senza neanche più il suo simbolo. Portare il nome della Lodigiani significa avere una responsabilità calcistica, significa portarsi appresso un nome di peso e valorizzarlo, significa avere una storia da valorizzare…la Nuova Lodigiani non ha, o non vuole avere niente di tutto questo. E dati i proclami e le promesse che ci sono stati fatti in questi anni, tutto ciò è una vergogna….quello che mi meraviglia è che gente che la Lodigiani l’ha vissuta, gente come Malvicini, Ceci, ci butto in mezzo pure il vecchio Savino, beh, ma sta gente, come può accettare uno scempio simile? Come fa ad accettare che il pezzo più importante della propria storia venga svilito così?

E gli Ultrà Lodigiani cosa faranno? Siete in tanti a chiedervelo…una risposta già ce la siamo data, in una riunione che secondo me rimarrà storica, in questo mese di Luglio che ormai sta finendo…ma si aspettano risposte definitive solo per Settembre, quando ancora una volta gli Ultrà Lodigiani saranno artefici del loro destino. Una cosa è sicura: se si continua, alla Borghesiana ci vedranno praticamente sempre, finché non decideranno di riabilitare la storia della Lodigiani o finché non rinunceranno a questo nome per sempre. Se si continua, gli Ultrà Lodigiani riprendono un discorso di stadio, mollato per cause di forza maggiore nel Settembre 2004. Se si continua gli Ultrà Lodigiani vedranno un rinnovamento radicale dell’attività del gruppo. Se si continua, si comincia una campagna martellante per riavere la Lodigiani. E se si continua, per riavere l’AS LODIGIANI 1972, la Nuova Lodigiani non sarà più l’unica soluzione possibile. Tante squadre meno blasonate della nostra sono state rifondate dal nulla, e ci sarà pure qualcuno, in questa città, interessato a far rinascere la nostra grande, unica e inimitabile LODIGIANI!