Bisogna essere orgogliosi


Dopo 25 giornate di campionato su 34 totali, la Lodigiani raggiunge quota 40 e può già gridare alla salvezza, obiettivo dichiarato di questa stagione, con largo anticipo. Certo, bisogna sempre avere i piedi per terra, il campionato non è finito, eppure, guardando la classifica quest'oggi, dopo una soffertissima vittoria a Rieti, mi vengono un pò di capogiri: siamo settimi a 40 punti, un solo punto davanti ci sono quinta e sesta della classe, Montecelio e Boreale, e più in alto ancora le squadre più forti e tanti rimpianti per noi; perché quanti punti abbiamo perso per partite che potevamo a volte vincere o a volte almeno pareggiare (Villanova, Palombara, Castelchiodato e la tremenda partita pareggiata in casa col Tor di Quinto su tutte)? Però nonostante tutto non possiamo non considerare le difficoltà di una squadra costruita con ritardo rispetto alle altre e che ha avuto i primi due mesi di campionato  travagliatissimi per problemi dentro e fuori al campo. Una squadra giovane che ha rispettato la tradizionale linea verde della Lodigiani, con molti giocatori impiegati il Sabato nella Juniores e la Domenica in prima squadra, e con degli schemi di gioco che, quando la Lodigiani ingrana, sono una via di mezzo tra ul calcio totale dell'Olanda anni'70 e il Barcellona di adesso, con le dovute proporzioni dovute alla categoria. Forse i tifosi della Lodigiani che seguono saltuariamente i risultati possono essere delusi nel vedere la loro vecchia squadra in Promozione settima, eppure, date le circostanze è un ottimo risultato, con grandi prospettive per il futuro, purché la società dietro la prima squadra ci sia e che, chi di dovere, venga messo in condizione e per tempo di allestire una rosa ancora più competitiva. Un appello alla squadra: ora che l'obiettivo è raggiunto (magari per i pignoli si può avere una certezza già con una vittoria casalinga domenica con l'Alba Villa Reatina) non adagiarsi sugli allori, continuate a giocare a pallone come sapete fare perché il campionato comincia ora ed è pieno di sfide entusiasmanti, su tutte le prossime trasferte di Monterotondo Scalo e Poggio Mirteto, nonché la penultima in casa con il La Rustica che forse si, forse no, quel giorno potrebbe festeggiare qualcosa. Avanti Lodigiani, nessuna sfida è impossibile, Nil (nihil) Difficile Volenti!

Annunci

Possono continuare a vietarcele, dirci che il solo possesso è reato (tranne scrivere sull'etichetta che sono di libera vendita), possono considerarci tutti dei criminali perché ci piace usarle come coreografia, ma la realtà è che stiamo perdendo la cultura del tifo, stiamo diventando (anzi, già lo siamo) bigotti e moralisti. Questo quanto succede altrove, precisamente sull'altra sponda del mare:

Questo l'articolo che commentava il video:

"L’Hajduk Spalato compie 100 anni. Domenica scorsa, la formazione croata ha celebrato il primo centenario dalla sua fondazione e i tifosi più calorosi della squadra, chiamati la “Torcida” (il più antico gruppo organizzato di supporter in Europa, nato nel 1950), ha organizzato allo scoccare della mezzanotte una coreografia straordinaria: oltre tremila tra fuochi, torce e fumogeni sono stati accesi sulla città : «È un compleanno da ricordare, mi congratulo con tutti quelli che hanno l'Hajduk nel cuore», ha commentato Vlatko Marković, presidente della Federcalcio croata (HNS)"