Il ritorno

Lodigiani – Ostia Mare 1989/90

 

Dopo mesi di voci ed indiscrezioni, la notizia è ufficiale: la Lodigiani torna al Francesca Gianni, l'impianto che ha segnato i primi passi della storia biancorossa, anzi, a dire il vero ben 18 anni, dal 1972 al 1990. La notizia, anticipataci da Malvicini stesso mesi fa (senza però darla per certa), ha trovato riscontro nell'ultima assemblea dei soci ed è stata confermata anche dal Corriere dello Sport. Dovrebbe in realtà trattarsi di un cambio graduale: il prossimo anno vi si alleneranno, e vi giocheranno, tutte le squadre delle giovanili biancorosse, supportate dal centro sportivo Heaven 2 della vicinissima Torraccia per la parte riguardante la scuola calcio; la Juniores e la prima squadra per un solo altro anno continueranno a giocare alla Borghesiana, per poi traslocare anch'esse. E' una grande notizia questa, che mi riempie di gioia: non ho mai visto la Lodigiani giocare nel suo impianto e questa sarà la volta buona… del resto, per tante situazioni, l'impianto della Borghesiana era diventato, nonostante la propria indubbia bellezza, ingombrante, ingestibile, sperduto. Il ritorno al Francesca Gianni, oltre all'avere il dolce gusto della storia, presenta aspetti molto più pratici: la metro Rebibbia è ad un solo chilometro con molti autobus che da là partono, senza contare che nel giro di pochi anni (si spera) a San Basilio stessa ci sarà il prolungamento della linea B. Il Francesca Gianni comprende, oltre al quartiere San Basilio, l'area di Talenti, Montesacro, Rebibbia e più in generale l'estrema periferia est di Roma. Senza scordarci che gli ultimi ad occupare l'impianto sono i dead walking Cischi (quelli che si vantavano che il Francesca Gianni era il loro impianto storico), pertanto il Francesca Gianni andrà disinfestato, disinfettato e decischizzato, anche a ricordo di ciò che la Cisco fece alla Borghesiana nell'Estate del 2005 (a pensarci bene, dopo anni di battaglie, quanti nodi stanno venendo al pettine).
Il ritorno nella casa natale della Lodigiani è un'occasione da non perdere per noi tifosi e per la società: è l'occasione di riavvicinare la gente ad una squadra che  è nata e si è sviluppata in quella zona. Sarà molto più facile portare gente allo stadio. Potrà crescere il numero dei tesserati. Se sarà fatto tutto con criterio ci divertiremo tutti.

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Tutelare l'immagine


L'unico momento di gloria della Cisco, se così si può dire, è stato proprio nell'ora della sua morte…un sin troppo generoso destino per una squadra che mai doveva esistere e che  persino i Ciaccia stanno rinnegando, visto che ora partiranno col nuovo progetto dell'Atletico Roma con nuovi colori sociali e abbandonando (speriamo) la pretesa di essere nati nel 1972. Ciò nonostante non mancano le note stonate, e ci riferiamo a chi continua sulla carta stampata a parlare di eredità tra Lodigiani e Cisco facendo paragoni improponibili tra le due società. Prendiamo per esempio l'articolo a piena pagina di Tiziano Pompili (?) sul Messaggero di oggi…sembra che a salire sia stata la Lodigiani…che oltre ad essere nominata 5 volte in un articolo, vede il suo nome accostarsi ad una situazione completamente estranea alla società di via della Capanna Murata…forse il giornalista in questione non è molto informato sulla storia calcistica della capitale, o più semplicemente scrive in malafede (con tutto che il portafoglio dei Tulli si è serrato da tempo e i Ciaccia non hanno interesse a prendersi ciò che non è loro)…come si può continuare a scrivere che la Lodigiani è di fatto la Cisco? Che la Cisco è nata dalla fusione di Collatino e Lodigiani? Che Ciofani è l'alter ego di Toni? Ma questo è fantacalcio, sono corbellerie dell'altro mondo! Strano tutto ciò, perché il Messaggero ha pubblicato, pochi giorni fa, un bell'articolo proprio sul ritorno della Lodigiani (lo trovate anche sulla prima pagina di http://www.lodigianistilecasa.net). Ritenendo improponibile una rettifica da parte del giornalista (?), dovrebbe essere la società Lodigiani stessa a farsi sentire presso le redazioni dei giornali che continuano a scrivere una storia calcistica completamente inventata, pertanto sarebbe necessario che la nostra società alzi, dopo anni di silenzio, la voce, e coi mezzi opportuni a disposizione, tuteli la propria immagine…anche perché internet non è ancora a portata di tutti per conoscere la verità, e certi articoli del cazzo possono essere persino creduti. Alla società conviene procedere come sto dicendo, altrimenti poi nessuno si meravigli se la gente porterà i propri ragazzi alla Cisc…..ops, all'Atletico Roma pensando che sia la vera Lodigiani! Per paradosso anche la neo Atletico Roma, se vuole veramente rinnovare la propria immagine, dovrebbe letteralmente abbandonare ciò che la Cisco ha creato, e chiedere anch'essa, se non altro, almeno una rettifica. Noi al più presto ci faremo sentire, chi di dovere faccia lo stesso.


Le difficoltà di una transizione


Tranne cataclismi improvvisi, la fusione tra Stilecasa e Lodigiani sta per divenire realtà. La domanda in FIGC è già stata presentata da tempo e quindi verranno evitate sorprese dell’ultimo minuto come del resto è avvenuto lo scorso anno. Siamo soddisfatti di questo passo perché finalmente viene ripagata la fiducia che abbiamo dato a tutto l’ambiente due estati fa, e, se non altro, stavolta non siamo stati presi integralmente in giro come avveniva ai tempi in cui si vociferava ogni estate che la Lodigiani stava trattando mille titoli sportivi senza poi di fatto prenderne neanche uno. Lodigiani e Stilecasa: due filosofie differenti che si incontrano e che daranno vita ad un’unica, vecchia identità, quella alla quale noi abbiamo sempre creduto e che abbiamo sempre amato: la Lodigiani. Gioventù ed anzianità, inesperienza ed esperienza, entusiasmo e pragmatismo si vengono incontro; l’equilibrio che ne verrà fuori creerà situazioni vantaggiose ed interessanti, ma anche con qualche interrogativo e qualche inevitabile tensione all’interno della “nuova” società. L’importante è che si opti sempre e solo nell’interesse della Lodigiani.

Premettendo che questa analisi è fatta a titolo personale e non del gruppo, volevo esternare alcune questioni sul futuro non degli Ultrà Lodigiani, ma dell’AS Lodigiani.

La Lodigiani ha bisogno di forze fresche e soprattutto affidabili. Malvicini ha sempre pagato a caro prezzo, e lo ha ammesso, di essersi fidato in passato di gente di malaffare, quando ha ceduto il suo gioiello calcistico a Longarini. Di fatto è da quella situazione che poi, pochi anni dopo, ha preso il sopravvento la Cisco, chiaramente ai nostri danni. Partendo da questo errore si è voluto evitare, quest’anno,  di affidare la Lodigiani ai Ciaccia, quando poi la Lodigiani ha intrapreso da anni un progetto di rinascita e nuova gioventù. Sulla scelta di Malvicini di non ridare la serie C che è sempre spettata alla Lodigiani si può discutere anche per anni, però alcune realtà sono innegabili: la Lodigiani non ha una base cittadina, e neanche di quartiere per sopravvivere a future tempeste. Mettiamo che un giorno i Ciaccia si stufino e per loro giri il vento come del resto è successo per la famiglia Tulli…cosa ne sarebbe di una squadra senza città né quartiere? Forse potrebbe anche sopravvivere, ma più probabilmente cadrebbe sotto le intenzioni avide di gente che vuole trasformare la squadra o portarla in qualche buco di provincia, dove comunque durerebbe pochi anni (vedesi le passate brevi esperienze in C di Cynthia Genzano e Tivoli). Ogni volta che la Lodigiani cambia proprietà si corrono dei seri rischi, perché abbiamo una storia da difendere, ma non è ultracentenaria né si fregia di titoli vinti ai massimi livelli (anche se nei campionati giovanili si e non pochi). La scelta di Malvicini è caduta quindi su un mix tra dirigenti dotati di una giusta esperienza e forze nuove: via libera quindi a Moretti e a suo fratello, via libera ai giovani dirigenti dello Stilecasa.

Su Moretti e suo fratello non posso dire tanto, se non che quando è apparso pubblicamente la prima volta alla Borghesiana gli abbiamo dato una lettera alla quale non abbiamo mai ricevuto risposta, nonostante le promesse contrarie. Ma non possiamo di certo attaccarci a questo. Come ho detto ne sappiamo poco e niente di ciò che hanno fatto o non fatto, l’unica cosa che di parer mio posso dare certa è che dovrebbero dare una maggiore visibilità alla loro presenza nella Lodigiani, soprattutto date le premesse iniziali basate su tanta voglia di fare ed entusiasmo.

Della dirigenza dello Stilecasa invece abbiamo potuto conoscere pregi e difetti. I difetti, più o meno tutti, si sono evidenziati esclusivamente per situazioni legate all’inesperienza e alla giovane età…del resto i nostri dirigenti non sono gli Alessandro Tulli della situazione, che hanno in mano la società a 22 anni per disposizione di papà….loro si sono creati da soli e a volte ne hanno un po’ pagato le conseguenze, anche se finora i risultati li hanno indicati come delle persone vincenti, inutile negarlo. Personalmente ho molto apprezzato il loro operato, in particolare su un aspetto: si sono preoccupati di rispolverare la storia della Lodigiani e di valorizzarla. Più di qualcosa mi ha infatti indicato che i dirigenti sono consapevoli di avere tra le mani non una squadra qualsiasi, ma la vera terza squadra di Roma. Non è poco: sono stati rispolverati vecchi simboli, stampate nuove maglie, scritto una canzone, creato dei video commemorativi, hanno fatto parlare di sé sulla stampa evidenziando la continuità della storia della Lodigiani. Spero che tutti, Federici in particolare, possano maturare ulteriormente per diventare delle colonne portanti della Lodigiani del futuro. Del resto anche Rinaldo Sagramola partì giovanissimo dalle stesse posizioni dirigenziali e dalla stessa categoria, e la sua fu una scalata vincente, tanto che da anni (ormai più di 10) è un dirigente affermato in serie A. E’ la storia che insegna che volontà, dedizione e sacrificio, magari con un po’ di fortuna e di aiuti, possono portarti molto in alto. Il mio personale auspicio è che in pochi anni il ricambio generazionale della dirigenza possa essere completo e legato ai più vecchi e genuini valori dello Stile Lodigiani.

Si ripartirà pertanto dalla Promozione, una categoria non alta per la Lodigiani, ma ottima se si pensa ai trascorsi degli ultimi anni. Di sicuro questa categoria dà la giusta serenità per costruire con calma e serietà un vero progetto.
Se si continua sulla stessa strada tracciata lo scorso anno si cercherà di riportare il pubblico, ma questa è una nota dolente legata esclusivamente all’impraticabilità dell’impianto della Borghesiana: un impianto sperduto del nulla dove solo chi è armato di ferrea volontà (e anche di un mezzo proprio) può giungervi….purtroppo finché si resta alla Borghesiana (anche se questa ha dei notevoli vantaggi) il pubblico verrà sempre contato col contagocce….come scordare il Lodigiani – Rutigliano di serie C2 giocata sotto un vento da pampa argentina con una tribuna (se così si può chiamare) fatta di due file di panche di legno, coi Rutiglianesi sistemati dietro la porta su un guardrail? O le tremende gare giocate di Mercoledì di Coppa Italia di serie C? Auspico per i prossimi anni un ritorno al Francesca Gianni come si è vociferato in questi ultimi tempi, la Lodigiani a San Basilio sarebbe un gran ritorno, altro che gli inquilini abusivi della Cisco!

Certo, la gente dimostra ancora un affetto smisurato per la Lodigiani, e in molti non hanno mai mancato di farcelo sapere. Per questo bisogna continuare a battere sulla nostra storia e sul nostro ritorno sulle scene…anche perché il prossimo anno, con la Lodigiani in campo e la Cisco in bar,a chi a suo tempo difese la Cisco dovrà soltanto chiudere la bocca e pensare che aveva torto….è questo il momento di rispolverare i trionfi del passato, la serie C con la serie B sfiorata, le vittorie nei campionati giovanili, i giocatori che la Lodigiani ha formato, lo stadio Flaminio e i suoi Sabato di Lodigiani, facce e fatti che ne hanno condizionato inevitabilmente la storia. Solo ora stiamo recuperando il nostro amato patrimonio, e non bisogna mollare. Se persino la stampa si è accorta che esiste di nuovo la Lodigiani con la sua notevole storia vuol dire che s
iamo tornati veramente.

Una nota particolare la volevo dedicare alla futura gestione del sito della Lodigiani: finora sono coesistiti due siti differenti, quello della prima squadra e quello delle giovanili. Il primo sempre aggiornato con video, articoli di giornali e cronache delle partite; il secondo portato si avanti con grande volontà, ma scarno graficamente, con notizie minime  solo per l’attività giovanile e di scuola calcio…. L’interrogativo più naturale che sorge è: che fine faranno i due siti? E’chiaro che è ridicolo continuare ad avere due siti differenti. Bisogna averne uno che evidenzi l’attività del settore giovanile, ma che parli alla gente della Lodigiani e dei suoi risultati come ha fatto il sito Lodigiani Stilecasa. Secondo me quest’ultimo  sito è stato quello che ha creato maggior interesse intorno alla Lodigiani. Spero che quindi un progetto unitario di un nuovo sito mostri entrambe le facce della Lodigiani. Non sottovalutate questo punto, perché la potenza del web è enorme…se il tuo sito è scarso non lo visita nessuno, se il tuo sito va riesce a far entrare persino gente che con la Lodigiani non c’entra niente.

In questo momento, quindi, nella Lodigiani convivono più anime e più modi di gestire la Causa Lodigiani. Forse non subito, ma al più presto si deve instaurare un equilibrio che soddisfi tutti….non interferendo in questioni che saranno puramente societarie, dico solo largo ai giovani e a chi è veramente legato sentimentalmente alla Lodigiani e alla sua storia. Le aspettative sono tante, voi cari dirigenti cercate di fare del vostro meglio!


GRAZIE FRANCESCA

GRANDE DONNA ITALIANA