Scripta manent

Intervista al presidente Federici nel Luglio 2008, all’inizio della passata stagione 2008/09

La parola al presidente Cristian Federici

1)Cristian Federici, ti puoi presentare?

Sono il Presidente della Stilecasa Calcio, da quest’anno LODIGIANI STILECASA. Prima di questo però sono un appassionato di calcio. Ho cominciato questo sport all’età di 5 anni, dopo qualche anno di scuola calcio in una piccola squadra di periferia, sono approdato nel settore giovanile proprio della Lodigiani dove ho trascorso i 5 anni più belli da giocatore. In seguito, dopo alcuni trasferimenti in diverse squadre regionali, sono stato costretto ad abbandonare per un grave infortunio al ginocchio. Lo scorso anno ho intrapreso la “carriera” di Presidente assumendo la guida del Gallicano Stilecasa. Nella vita di tutti i giorni sono un Imprenditore che opera nel campo immobiliare e finanziario. Penso di essere una persona umile ma con grandi obiettivi.

2)Quali sono i tuoi progetti nell’immediato con la Lodigiani?

È scontato rispondere semplicemente “vincere”? Ok allora, oltre lo scontato, diciamo che noi vogliamo essere un modello vincente. Vogliamo creare uno standard di qualità che sia da esempio per tutte le società calcistiche dilettantistiche e che faccia essere fieri i nostri tifosi di seguire la nostra squadra.  Nel concreto l’obiettivo di quest’anno è quello di raggiungere la promozione. In un programma a medio termine l’obiettivo minimo che ci poniamo è di raggiungere il massimo campionato regionale, cioè l’Eccellenza. Poi si vedrà!

3)Questione nome, puoi spiegare a tutti la situazione?

Per quanto riguarda la situazione nome, quest’anno con il Direttivo della Lodigiani in particolare con il Dir. Generale Tonino Ceci avevamo intenzione di concretizzare una fusione che desse vita alla LODIGIANI STILECASA. Purtroppo per motivi di natura burocratica quest’operazione è da rimandare alla stagione prossima. Questo però non ci ha impedito e non ci impedirà di dar vita sin da quest’anno al ritorno della prima squadra della Lodigiani; ci saranno due numeri di matricola diversi, ASD STILECASA CALCIO per la prima squadra, ASD LODIGIANI 2005 per il settore giovanile, ma già da questa stagione per i nostri tifosi e per l’opinione pubblica saremo un’unica società, la  LODIGIANI STILECASA.

4)Quindi ci confermi che anche da quest’anno si parlerà a tutti gli effetti di Lodigiani, ed anche il materiale (maglie, calzoncini, tute etc) riporterà sempre il marchio Lodigiani?

Assolutamente si. La prima squadra come del resto il settore giovanile avrà tutto il materiale con il marchio LODIGIANI, e naturalmente i colori saranno il bianco e il rosso. Forse con un pizzico di blu.

5)Quale sarà l’orario ed il campo da gioco delle partite?

Il campo che ci  ospiterà sarà il campo sintetico del bellissimo Centro Sportivo La Borghesiana, l’orario di gioco per le partite casalinghe sarà la domenica mattina alle 11.00.

6)Quali iniziative pensi possa fare la società per riportare tifosi sulle gradinate la domenica?

Sin da settembre l’idea è quella di organizzare degli incontri con la squadra per avvicinare la tifoseria ai giocatori, dei veri e propri party dove sarà possibile stabilire contatti reali, più umani.
Organizzeremo degli eventi dove regaleremo a tutti i  partecipanti delle tessere per venire a sostenerci al campo e con la quale si potrà anche accedere ad una serie di agevolazioni con i nostri sponsor. Inoltre, sono sicuro, appena arriverà la notizia al grande pubblico che la terza squadra di Roma ha ricominciato a marciare, beh, credo che riprenderà a montare l’interesse verso i nostri ragazzi. Per altre iniziative sono disposto a ricevere suggerimenti.

7)Che ne pensi degli Ultrà Lodigiani e del movimento ultras in generale?

Credo, anzi sono convinto, che i tifosi siano un elemento fondamentale nel gioco del calcio. L’espressione “dodicesimo uomo in campo” riferito alla tifoseria è quanto di più vero. Chiunque abbia un po’ di esperienza calcistica sa che essere esortati da persone che sono li unicamente per l’attaccamento alla maglia innesca una magia senza pari. I tifosi, soprattutto a questi livelli, rappresentano la quadratura di un circolo virtuoso che vuole il calcio un modello di sport. Lontano da i clamori mediatici che appannano il gioco giocato e  quello vissuto dagli ultras, il nostro mondo è fatto di passione e dolore, lacrime e tanti sorrisi. Gli Ultras della Lodigiani li conosco ovviamente per fama, prima ancora che personalmente. Credo che abbiano, in ogni momento, incarnato quello spirito di lealtà e coesione intorno alla squadra di cui stiamo parlando da più di mezz’ora. Insieme a voi la nostra squadra ha, senza falsa retorica, una marcia in più.

8)Credi che la città di Roma possa essere abbastanza sensibile ed interessata al ritorno del nome Lodigiani?

Credo che ci sia bisogno di aria nuova, pulita. Il calcio professionistico sta perdendo di credibilità, e lo dico a malincuore. Il calcio è una passione, lo sapete bene, e vederlo inquinato da cose che nulla centrano col nostro mondo mette tristezza. La Lodigiani ha una storia in questa città e se chiedi in giro tutti si ricordano quale è questa storia. Noi tenteremo di scrivere nuove pagine e da li a suscitare nuovo interesse verso il nostro team, la strada è breve.

9)Ormai siamo nell’era del calcio business, che per certi versi attanaglia anche le serie inferiori, te la senti di dichiarare che non userai mai la Lodigiani solamente per scopi personali lasciandola morire quando non ti servirà più?

Parlando fuori dai denti ti posso assicurare che oggi, per me, presiedere a questa squadra è la risposta più diretta alla mia necessità di essere ancora nel mondo del calcio. Avendo dovuto smettere di giocare per problemi fisici, sentivo che mi mancava qualche cosa. Questo qualcosa erano le emozioni che solo una partita di calcio sa dare. Credi che si possa fare a meno delle proprie emozioni? Io dico di no. Il nostro modello non sono certo quelle figure che hanno più o meno confuso l’immagine del calcio. Noi ci rifacciamo a modelli più sinceri, Insomma allo sport sano che ci ha fatto innamorare del calcio. Una squadra non è un fazzoletto che butti quando non serve più. Una squadra di calcio è un gruppo di persone che suda e lotta per gettare la palla dietro la linea della porta avversaria e persone come voi che seguono la loro squadra senza motivo se non quello che il calcio è uno sport bello, appassionante. Io sono un imprenditore nella vita di tutti i giorni ma so per certo che essere Presidente di una squadra, a questi livelli, è altro. È passione e sacrificio. Ecco perché mi sento di poter dare la mia parola nel dire che noi saremo qui sul ponte di comando con ogni tipo di avversità che si potrà presentare, per portare a casa risultati ed emozioni.  

10)Dichiarazioni finali a ruota libera

Per essere breve voglio semplicemente ribadire che oggi noi tantiamo di essere un ponte tra quello che è stato e quello che sarà la LODIGIANI STILECASA. Abbiamo delle responsabilità in più, i ragazzi lo sanno e i tifosi se lo aspettano, e noi non tradiremo nessuna aspettativa. Per quanto riguarda il mio rapporto con la tifoseria vorrei chiarire questo: ogni volta che avrete bisogno di un mio aiuto, consiglio o qualsiasi sia la necessità, la mia porta sarà aperta ed io sarò felice di potervi aiutare. FORZA LODIGIANI!

Mi è parso giusto inserire, come introduzione a ciò che sto per scrivere ,quanto il presidente Federici, nostro referente la scorsa stagione, ci ha dichiarato oltre un anno fa sul nostro sito. Credo che  non ci sia bisogno di commenti aggiuntivi alla luce della mancata fusione anche quest’anno. E penso che quanto detto da Federici lo scorso anno lo potevano sottoscrivere i dirigenti della Lodigiani tutti. Senza tutte le promesse fatte lo scorso anno al nostro gruppo, gli Ultrà Lodigiani non avrebbero mai seguito la squadra nella stagione 2008/09. Lo scorso anno il nostro gruppo ha invece deciso di sostenere i biancorossi senza l’ufficialità del nome fidandosi del fatto che si sarebbe trattato di un solo anno di transizione. Quindi 2008/09 Stilecasa calcio, dalla stagione 2009/10 Lodigiani Stilecasa. Invece niente di tutto questo. Fusione saltata per un equivoco tra Federazione e Lodigiani per una querelle sulla data dell’ultimo cambio di sede dello Stilecasa Calcio: secondo la Federazione Luglio 2007 (e quindi stagione 2007/08), mentre per lo Stilecasa il cambio sarebbe stato ratificato a Giugno 2007 (e quindi stagione 2006/07). Dall’ultimo cambio devono (dovrebbero) passare, a termini di regolamento, almeno due anni; in poche parole ci stanno prendendo per il culo. Perché è impossibile che dirigenti che stanno da decenni in questo mondo non sappiano le regole di fusioni e cambi di sede sociale. Molte considerazioni però le voglio rimandare a quanto ho scritto nella home page del sito.
Ora voglio fare un pò di ucronìa, ovvero chiedermi come sarebbe andata la storia del nostro gruppo se Federici, o qualcun altro, ci avesse detto la verità su questa storia della fusione, ovvero che prima della stagione 2010/11 non ci sarebbe stata la possibilità di far ripartire la prima squadra della Lodigiani Calcio. Semplice. Ci saremmo visti col presidente Federici, probabilmente avremmo parlato anche con Tonino Ceci e forse persino con Malvicini. Avremmo fatto chiarezza sulla situazione e NON AVREMMO MAI SEGUITO LO STILECASA CALCIO lo scorso anno! Perché l’anno scorso ai nostri dirigenti dicemmo queste chiare parole: finché è per un anno va bene, anche se non c’è l’ufficialità del nome pazienza, si segue, ma se è più di un anno non se ne fa niente, perché di chiacchiere ne abbiamo avute sin troppe. Quindi non ci sarebbe stato il nuovo striscione, i volantinaggi incessanti per Roma, il sito vestito a festa, le trasferte ad Agosto in amichevole, l’esordio a Rieti, il campionato, e così via. E soprattutto, il 26 Aprile 2009, non ci sarebbe stata la maledetta trasferta di Carpineto Romano. Fermo restando che la nostra intenzione è di andare avanti per la nostra strada e di uscirne puliti dall’intera vicenda, non ci sembra giusto essere rimasti invischiati in questa brutta storia per delle promesse non mantenute. Per superficialità ed ingenuita. Il gioco si è fatto troppo grande, e chiaramente nessuno ci ha dato una mano né una parola di sostegno. Del resto è comodo avere i tifosi quando servono (ne sanno qualcosa i dirigenti della Lodigiani a proposito della ripartenza nel 2005), ora che le promesse non sono state mantenute tutto tace, tutti si sono dileguati. Forse qualcuno avrà persino tirato un sospiro di sollievo. "Ci siamo finalmente liberati di loro". Ma sarà veramente così?
 

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